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Claudio Franscella - Turismo, benefici dal semisvincolo di Bellinzona
Redazione
14 anni fa

Il Bellinzonese è sicuramente una destinazione turistica e culturale interessante che nell’ultimo decennio ha saputo rafforzare il suo ruolo nell’offerta cantonale. Potrebbe migliorare ancora ma uno dei problemi che non favoriscono un ulteriore salto di qualità è la difficoltà dei collegamenti. Se la mobilità migliora, migliora anche l’offerta di fruizione per il turista. E tutti sappiamo come il turista valuti la qualità della mobilità in Ticino paragonandola con quella di altre destinazioni turistiche o con quella della regione dove abita. L’idea di semisvincolo è buona sotto questo profilo in quanto permette al turista di giornata - di regola proveniente dal Locarnese o dal Luganese - di restare in autostrada fino all’ultimo momento, uscire dal semisvincolo, posteggiare nel nuovo park&ride (modalità quotidiana per i turisti del nord) ed entrare nella città a piedi. Con un intervento strutturale ridotto si ottiene quindi un risultato molto rilevante anche dal profilo ambientale e della qualità di vita. Faccio quindi fatica a capire le argomentazioni dei referendisti che si basano su slogan quali “ la soluzione non è questa, ma un’altra” oppure “più strade significa più traffico”. Il Ticino ha bisogno di una Bellinzona attrattiva e facilmente raggiungibile. Solo in questo modo si potrà favorire uno sviluppo economico e turistico importante e garantire un futuro alle migliaia di famiglie che vivono o vogliono vivere di quest’importante attività economica. Sgravare il traffico parassitario dalle zone residenziali dei comuni della cintura e della stessa Bellinzona consentirà poi l’accesso a ristoranti e alberghi, oltre che ai turisti, anche alla popolazione locale e a chi proviene dalle altre parti del Cantone. E il tutto a vantaggio dei residenti che vedranno diminuire di molto il traffico parassitario nei loro quartieri a favore del trasporto pubblico (nuove corse, nuove linee, potenziamento delle stazioni Tilo, realizzazione di corsie preferenziali,…) e della mobilità lenta (creazione di percorsi e passerelle pedonali e ciclabili). L’alternativa è quella di restare per anni con un piano del traffico già oggi al limite del congestionamento e un sistema di trasporti pubblici non più all’altezza delle attuali esigenze in tutti gli ambiti. Nell’interesse turistico diamo quindi piena fiducia alle Autorità federali, cantonali, regionali e locali che dopo aver valutato tutte le possibilità, compreso il sogno della nuova stazione Tilo in Piazza Indipendenza, propongono un progetto puntuale e semplice ma di valenza cantonale. Sì quindi con convinzione al semisvincolo di Bellinzona! Claudio Franscella, Granconsigliere e membro del Cda di Ticino Turismo

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