Cerca e trova immobili
Ospiti
Claudio Franscella - Ritirare "Educhiamo i giovani alla cittadinanza"
Claudio Franscella - Ritirare "Educhiamo i giovani alla cittadinanza"
Claudio Franscella - Ritirare "Educhiamo i giovani alla cittadinanza"
Redazione
9 anni fa

Il ritiro dell’iniziativa “Educhiamo i giovani alla cittadinanza” sarebbe ora un bel segnale civico ed educativo!

Dopo infinite discussioni possiamo forse mettere la parola fine ad un tema che periodicamente ha scaldato gli animi di una parte della politica ticinese e non solo: l’insegnamento della civica nelle nostre scuole.

Infatti il Parlamento - a larghissima maggioranza – ha recentemente accolto il compromesso che ha impegnato la Commissione scolastica per ben quattro anni nella ricerca di una soluzione che potesse mettere d’accordo iniziativisti e docenti.

Dall’anno scolastico 2018/2019 vi sarà quindi una nota in più. Quella di civica che sarà insegnata due ore al mese sia nelle scuole medie come materia a sè stante, sia nelle scuole del post-obbligatorio suddivisa nelle materie già esistenti.

Una soluzione non facile visto che erano contrapposti due fronti inseriti in una realtà che ci dice che la civica è attualmente insegnata, anche se secondo modalità non sempre efficaci. Per questo la Commissione scolastica e il Parlamento, che devono dare delle risposte alle iniziative popolari trovando soluzioni pratiche ed equilibrate nell'interesse della popolazione, hanno cercato tramite questo compromesso - con il consenso del Dipartimento responsabile - la via più pragmatica possibile.

Una soluzione che propone un testo di legge conforme e che mette d’accordo iniziativisti, Dipartimento e partiti, ma soprattutto che intende tutelare il mondo della scuola, in primis gli allievi. Concretamente si è infatti evitato di frammentare e appesantire ulteriormente la griglia oraria e si è trovato un sistema che offre la possibilità ai docenti di poter insegnare senza dover ottenere un'ulteriore abilitazione.

Una soluzione che si prefigge nel contempo di garantire un potenziamento della civica dandole più peso, consistenza e dignità.

Tutti, pur sacrificando qualcosa, dovrebbero essere soddisfatti.

Auspico quindi che gli iniziativisti possano ora ritirare la loro iniziativa, così da evitare una votazione che - seppur legittima e rispettosa della nostra democrazia - è frutto di una chiara distorsione del nostro quadro giuridico. Una chiamata alle urne che arrischierebbe pure di far naufragare questo delicato ma ben equilibrato compromesso e che, tra l’altro, genererebbe costi inutili per centinaia di migliaia di franchi.

Per essere ancor più chiari: evitiamo di far andare inutilmente la popolazione a votare su un testo sostenuto all'unanimità da questo Parlamento, avvallato dagli iniziativisti stessi e benedetto dal dipartimento competente.

Sarebbe un bel segnale... civico ed educativo!

Claudio FranscellaGranconsigliere, membro della Commissione scolastica

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata