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Claudio Franscella - “Rafforziamo la scuola media”: seducente ma fuorviante
Claudio Franscella - “Rafforziamo la scuola media”: seducente ma fuorviante
Claudio Franscella - “Rafforziamo la scuola media”: seducente ma fuorviante
Redazione
10 anni fa

L’iniziativa popolare “Rafforziamo la scuola media – Per il futuro dei nostri giovani” in votazione il prossimo 5 giugno, che ha degli scopi sicuramente condivisibili ed à animata da buoni intenti, è da respingere perché troppo settoriale, intempestiva, dispendiosa e poco equa dal profilo della distribuzione dei costi tra Cantone e Comuni.

Troppo settoriale perché non rappresenta una soluzione ideale ai problemi della scuola dell’obbligo, essendo incentrata solamente su un settore puntuale quale quello della scuola media.Intempestiva perché va a cozzare con il progetto di riforma in atto “ La scuola che verrà” che affronta buona parte delle tematiche sollevate dagli iniziativisti (introduzione della differenziazione pedagogica, collaborazione tra docenti, potenziamento del ruolo del docente e architettura del percorso educativo ), ma con una visione d’insieme di tutto il settore dell’obbligo e con l’intento di migliorare la qualità dell’insegnamento e le condizioni di lavoro degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola elementare e della scuola media.Dispendiosa perché, rispetto alla situazione attuale, genererebbe un aumento delle spese valutato in 45 milioni di franchi l’anno. Accanto a questi costi ricorrenti si prevedono inoltre circa 23 milioni di franchi per il potenziamento della ristorazione scolastica e 100-120 milioni di franchi per le edificazioni di nuove sedi scolastiche. E in questo momento di forte difficoltà finanziaria questi investimenti appaiono decisamente sproporzionati per gli effetti che potrebbero avere sull’effettivo miglioramento della qualità di tutta la scuola dell’obbligo.Quest’iniziativa è pure poco equa dal profilo della distribuzione dei costi in quanto prevede un trasferimento di oneri dal Cantone ai Comuni pari a 7,5 milioni di franchi per sostenere - in parte - i servizi scolastici e gli stipendi dei docenti, senza però che agli Enti locali siano attribuite nuove competenze decisionali. Un coinvolgimento dei Comuni che appare quindi del tutto ingiustificato e che ha destato molte perplessità sia in Commissione scolastica, sia in Parlamento.Sono comunque convinto che si debba continuare ad investire nella formazione dei nostri giovani, nel perfezionamento e aggiornamento continuo dei nostri insegnanti, come pure nell’organizzazione scolastica. L’importante è che tutte queste misure possano essere valutate con una visione generale del sistema scolastico obbligatorio e inserite nello stesso con coerenza, criterio e razionalità.

In attesa della concretizzazione del progetto di riforma globale“ La scuola che verrà”, invito quindi i cittadini e le cittadine a votare no alla seducente ma fuorviante ed estemporanea iniziativa “ Rafforziamo la scuola media-Per il futuro dei nostri giovani”.

Claudio FranscellaDeputato al Gran Consiglio e membro della Commissione scolastica

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