
Interrogazione Modifica dell’ordinanza federale sulle riserve degli uccelli acquatici e migratori (ORUAMU): sono da prevedere ulteriori vincoli alle Bolle di Magadino e nella zona del Locarnese adiacente al Lago? Tramite la modifica dell’ordinanza federale sulle riserve degli uccelli acquatici e migratori (ORUAM) la Confederazione prevede un’ ulteriore estensione di protezione della superficie che oggi contraddistingue le Bolle di Magadino con l’aggiunta della zona del Delta della Maggia e di tutta la fascia litorale che collega queste due aree da Tenero a Locarno. Siamo sorpresi da questa proposta in quanto questa nuova zona di protezione che riguarda il lago ad ovest delle Bolle di Magadino è già ampiamente salvaguardata e protetta da una miriade di vincoli e protezioni federali e cantonali. In effetti, nonostante che da quasi un secolo la presenza antropica in questa zona è ben presente e che in questa porzione di lago si svolgono regolarmente tutta una serie di attività turistiche, sportive e di svago (a terra, in acqua e in aria), l’avifauna è stata ampiamente salvaguardata: E questo sta a significare che l’uomo e l’avifauna sono in perfetto equilibrio. Non possiamo quindi che ritenerci preoccupati per questa proposta che pone alla zona del Locarnese una serie di ulteriori limitazioni agli utilizzi ammessi nella fascia del lago (balneabilità, accessibilità, utilizzo delle rive,…). In concreto la riva lago da Tenero a Locarno potrebbe essere soggetta a vincoli simili ai parchi nazionali, come, ad esempio, la proibizione di abbandonare sentieri, ecc.. Riteniamo quindi che una ponderata valutazione degli interessi pubblici in gioco porti a considerare di primaria importanza la conferma dell’attuale impostazione pianificatoria conferita alla fascia lago, senza ulteriori aggravi normativi oltre a quelli esistenti, peraltro già molto consistenti. Infatti la sovrapposizione di più vincoli di varia natura sulla stessa porzione di territorio potrebbe comportare il rischio di inibire qualunque forma di sviluppo. Siamo inoltre convinti che il processo democratico degli strumenti della gestione del territorio debbano essere demandati ai Piani settoriali della Confederazione, ai Piani direttori del Cantone e ai Piani regolatori comunali, dove il coinvolgimento della popolazione e delle Autorità è garantito e non ad un servizio della Confederazione che coinvolge solamente una ristretta cerchia di associazioni e enti. Alla luce di quanto sopra chiediamo: 1. Il Consiglio di stato è d’accordo con l’allargamento delle zone di protezione naturalistiche nazionali che snaturano l’essenza degli strumenti deputati al governo del territorio come lo sono il Piano direttore cantonale e la pianificazione locale? E Come si pone in particolare sulla nuova proposta di allargamento della zona di protezione dell’avifauna acquatica delle Bolle di Magadino, proposta in contrasto con l’attuale uso del lago ? 2. Vista l’incidenza dell’uso del lago e del suolo di competenza comunale come sono stati coinvolti i Comuni e gli enti interessati alla gestione del Lago ? E che indicazioni hanno formulato ? Claudio Franscella, Stefano Steiger, Gabriele Pinoja, Silvano Bergonzoli, Marco Passalia, Bixio Caprara, Bruno Cereghetti, Giorgio Pellanda, Fabio Bacchetta-Cattori
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