
Interpellanza presentata nella forma generica concernente l’istituzione dell’ora delle risposte per le interpellanze.
L’interpellanza permette ai deputati di ottenere oralmente informazioni su temi di attualità o d’interesse a carattere generale, cui il Consiglio di Stato risponde pubblicamente per un massimo di 10 min., seduta stante o nella seduta successiva (art. 140 Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato del 17 dicembre 2002). Tuttavia l’organizzazione delle risposte da parte dei direttori dei Dipartimenti avviene un pò casualmente, senza programmazione anticipata o coordinazione con altri Dipartimenti. Accade quindi che ogni Dipartimento raggruppi le diverse interpellanze pendenti e ne comunichi le risposte in coda ad un intervento del Consigliere di Stato responsabile o all’inizio o alla fine di una seduta del Parlamento.Stabilire un’ora (dalla durata di 60 minuti al massimo) il primo o il secondo giorno (a dipendenza delle disponibilità dei Consiglieri di Stato) della sessione parlamentare contribuirebbe a una migliore organizzazione al Parlamento, dal momento che gli interpellanti e i deputati potrebbero prepararsi in vista delle risposte e così fruire delle informazioni ricevute.Facendo uso delle facoltà previste dall'art. 98 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato si chiede nella forma della iniziativa parlamentare in forma generica:1. che venga elaborata una modifica della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato (del 17 dicembre 2002) e delle relative norme, che istituisca un’ora delle risposte alle interpellanze;2. che il rappresentante del Consiglio di Stato consegni seduta stante per iscritto all’interpellante e ai deputati la risposta all’interpellanza appena evasa;3. che i deputati possano ricevere, qualche giorno prima della seduta, l'elenco delle interpellanze cui verrà data risposta.Claudio Franscella a nome del gruppo PPD
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