
Via Tatti, un regalo avvelenato che porta traffico e debiti
Mi piange il cuore se penso allo scempio edilizio che alcuni cementificatori senza scrupoli vorrebbero commettere in via Tatti a Bellinzona.
Nel Sottoceneri gli errori urbanistici sono sotto gli occhi di tutti, come ha nuovamente confermato un'inchiesta di Falò poche settimane fa.
Troppe autorità comunali hanno commesso grossolani sbagli e ora si vedono i risultati: una bruttura edilizia dietro l'altra, distruzione del paesaggio con la tattica del salame e strade sempre più intasate. Ogni edificio in più infatti genera un movimento di veicoli che la rete stradale non è più in grado di assorbire. Che senso ha peggiorare le cose?
Invece di pensare agli interessi dei cittadini, si sono difesi i denari di pochi proprietari di terreni. Lugano ha fatto indigestione di traffico e cemento. Di conseguenza ora è indebitata fino al collo: al punto che deve perfino chiudere i gabinetti pubblici per mancanza di soldi.
Nonostante ciò, il boom edilizio continua. Per riempirsi le tasche, i promotori immobiliari promettono crescita, sviluppo, benessere e posti di lavoro. Ma, una volta chiuso il cantiere, al lato pratico rimangono i problemi. I palazzoni anonimi lungo le strade trafficate attirano persone con reddito basso che pagano poche imposte e causano elevate spese sociali. Invece del benessere rischiamo di trovarci tra le mani i costi del degrado urbano, casse pubbliche vuote e tagli a servizi importanti.
Come psicoterapeuta, mi rendo conto giornalmente degli effetti nefasti del nostro modo di vivere e anche della cementificazione sfrenata sul benessere delle persone. Più traffico e meno spazi verdi contribuiscono a creare più stress e più casi di depressione. Gli enormi costi sanitari e sociali ricadono poi sul nostro borsellino.
Cari Bellinzonesi, prima di commettere gli stessi errori e rovinare la vostra bella città venite a fare un giretto nel Sottoceneri in ora di punta. Così vedrete cosa si nasconde dietro il regalo avvelenato delle "opportunità" legate alla cementificazione sfrenata. I palazzoni in via Tatti riempiranno le tasche di pochi furbi che ora appoggiano la modifica del piano regolatore. Nello stesso tempo intaseranno le strade del centro città attirando migliaia di veicoli in più. Fino al 9 febbraio siete ancora in tempo per fermarli.
Claudia Crivelli Barella, deputata in Gran consiglio per i Verdi
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