
I Verdi hanno a cura il benessere e la sicurezza di tutti i ticinesi. Per questo reputo importante intervenire per illustrare alcuni fatti riguardo alla questione Mattino della Domenica-Rom che tanto sembra infiammare gli animi. Ma invece di farlo gridando, minacciando o applaudendo a fatti che si condannano da soli, preferisco esprimermi in modo utile e immediatamente vantaggioso per tutti. Capisco le preoccupazioni di Bignasca e della Lega, capisco che sono ansiosi per la sicurezza dei ticinesi e, dopo i fatti accaduti la scorsa settimana, per la loro personale incolumità. Concordo anche sul fatto che la sicurezza è una priorità per tutti noi. A tutti noi interessa sicuramente sapere qual è la situazione oggettiva della sicurezza alle nostre latitudini. Al di là di quello che molti vorrebbero farci credere, instillando un senso di incertezza e di rabbia che peggiora la nostra qualità di vita, il numero di illeciti e di furti è in costante diminuzione dal 2005 e l’ultimo rilevamento indica che sono tornati al livello del 2000 (fonte: Ufficio Federale di Polizia). Un plauso quindi alle forze dell’ordine che svolgono con serietà e successo il loro lavoro. Ciò naturalmente non vuol dire che bisogna abbassare la guardia o che si debba giustificare in nessun modo quanto viene perpetrato da ignoti malfattori nelle nostre case. Chiunque di noi abbia subito un’effrazione di questo tipo, dal furto dell’autoradio a una rapina nel proprio commercio a una visita notturna nella propria abitazione, conosce la brutta sensazione di sentirsi violato nei propri affetti e nelle proprie sicurezze. Questo è da evitare nel modo più assoluto e proprio per questo serve la collaborazione di tutti i cittadini. Non sarebbe meglio lavorare per migliorare la sicurezza invece di lamentarsi per la sua mancanza? Proprio per questo, sarebbe utile segnalare immediatamente alle forze dell’ordine movimenti sospetti e soprattutto di dimostrare fantasia nell’opera dissuasiva di questo tipo di reati, ad esempio costruendo una rete di relazioni all’interno del quartiere o del paese per stare tutti con un occhio aperto sui movimenti sospetti all’interno della comunità in modo da far sapere, magari anche con dei cartelli, ai potenziali malfattori che qualcuno vigila sempre. In questo modo si ottengo molti risultati immediati: ci sentiremo tutti più sicuri, i furti diminuiranno ulteriormente, e non dovremo temere tutte le persone di passaggio come dei pericolosi criminali. E in più, saremo tutti più liberi di andare a bere un caffè con il vicino di casa, prendendoci il tempo per conoscerlo meglio. Claudia Crivelli Barella, Consigliera comunale a Mendrisio per i Verdi
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