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Claudia Canova - Indignati e delusi davanti al nostro pozzo
Redazione
11 anni fa

Intervento del sindaco di Morbio Inferiore Claudia Canova al funerale del Pozzo Polenta di sabato scorso

Buon pomeriggio!

Saluto cordialmente, anche a nome dei colleghi di municipio presenti oggi tutte le autorità civili , i concittadini di Morbio e i cittadini della regione.

Vi ringrazio di essere intervenuti così numerosi e vi ringrazio non solo come sindaco, ma anche come cittadina. Un ringraziamento speciale lo porgo anche agli organizzatori di questo evento che hanno invitato gli abitanti di Morbio ad indignarsi.

Ma cosa significa indignarsi e perché ci indigniamo ?

Alla lettera significa togliere valore, dignità, a qualcuno, a qualcosa. Provare vivo risentimento per ciò che si ritiene ingiusto, riprovevole. Ci si indigna per un’offesa.

Il 21 luglio 2008 è stato tolto valore e dignità al Pozzo Polenta; il 21 luglio 2015 la prescrizione del procedimento penale in corso provocherà vivo risentimento e grande offesa alla fiducia che il Municipio e l’intera comunità di Morbio ha posto nella Magistratura del nostro Cantone durante questi lunghi 7 anni affinché potesse giudicare i responsabili del grave danno ambientale dato dall’inquinamento da idrocarburi, evento che ha segnato profondamente la storia del nostro comune. Tutti noi abbiamo patito le conseguenze dell’inquinamento e della rinuncia al pozzo Polenta e attendevamo un riscontro da parte della giustizia penale. Tutti i membri del Municipio, del presente e del passato hanno sempre confidato nell’operato del Ministero Pubblico e della giustizia in generale, sicuri che le cause dell’inquinamento potessero essere chiarite in tempi brevi e in tale senso hanno sempre rassicurato la popolazione. Ora, la certezza della prescrizione per un procedimento penale durato ben 7 anni e passato tra le mani di ben 5 procuratori pubblici, fa male , delude, fa indignare. E’ lecito manifestare un sentimento di profonda delusione. A maggior ragione se si considera che pur attenendosi all’invito di mantenere il dovuto riserbo sulla procedura in corso il Municipio, per il tramite dei propri legali, aveva a più riprese denunciato la necessità di intervenire con maggior coraggio alfine di creare i presupposti per giungere all’identificazione dei responsabili dell’inquinamento. E vista la gravità dell’inquinamento e i numerosi difetti riscontrati nei diversi impianti ha sollecitato il Consiglio di stato a valutare se le conclusioni della perizia svolta non imponessero l’immediata chiusura della stazione di servizio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la stazione è sempre rimasta aperta, mentre il pozzo è chiuso.

Successivamente il Comune ha presentato un reclamo al giudice dell’istruzione e dell’arresto per denunciare le omissioni dell’allora procuratrice titolare dell’inchiesta. Risultato: reclamo respinto dallo stesso giudice.

Ancora negli ultimi mesi, dopo che malgrado le ripetute rassicurazioni ottenute circa la prossima conclusione dell’inchiesta , lo spettro della prescrizione iniziava a concretizzarsi il Municipio ha richiesto un incontro con la procuratrice pubblica Francesca Lanz. Risultato: negato l’incontro.

Ha deciso allora di inviarle uno scritto per manifestarle il sentimento di profonda delusione sopraggiunto.

Il 21 luglio prossimo interverrà la prescrizione dell’azione penale.

Con ciò il procedimento penale nei confronti dei possibili autori del reato di infrazione alla Legge Federale sulla protezione delle acque morirà.

Non moriranno però le giuste pretese di risarcimento del danno che il Municipio di Morbio Inferiore ha sempre portato avanti con determinazione e che continuerà con rinnovata determinazione a difendere anche dopo la dipartita del procedimento penale.

Infatti confermo che sono in corso delle serie trattative con tutte le persone coinvolte nell’inquinamento tendenti a trovare un accordo sul risarcimento che il Comune di Morbio Inferiore ha il diritto di ricevere.

Nel caso in cui le trattative non dovessero condurre al risultato che il Municipio spera, c’è sempre la possibilità di iniziare una procedura civile , sempre con il medesimo scopo.

Vorrei dunque fosse chiaro che i diritti al risarcimento non moriranno il 21 luglio con il procedimento penale ma rimarranno vivi, vegeti e vigorosi ancora per molto tempo: tempo che verrà sfruttato fino all’esalazione dell’ultimo respiro per ottenere quello a cui Morbio Inferiore ha diritto. Di ciò si fa garante il Municipio in corpore.

Municipio qui oggi, insieme a voi, indignato, deluso, davanti al proprio pozzo.

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