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Christian Rigozzi - Sull'A2/A13 e sul nuovo semisvincolo di Bellinzona
Redazione
11 anni fa

A2/A13 e nuovo semisvincolo di Bellinzona, elementi strategici della mobilità del Sopraceneri !

Il Cantone Ticino, una volta tanto primo fra tutti in Svizzera, ha affrontato la politica dei trasporti con un approccio globale e non solo settoriale già all’inizio degli anni novanta istituendo le Commissioni regionali dei trasporti. Questi gremi sono formati dai rappresentati diretti dei Comuni delle cinque macroregioni cantonali, godono di ampio spazio di manovra e hanno elaborato dapprima i piani dei trasporti ed ora, seguendo le indicazioni della Confederazione, i programmi di agglomerato. Il Dipartimento del territorio, da parte sua, ha definito nel Piano Direttore cantonale gli indirizzi principali per lo sviluppo del Cantone Ticino nel XXI secolo: città-regione e il progetto Alp Transit Ticino.

Il progetto del semisvincolo sud di Bellinzona, già approvato nel 2006 dal Consiglio Federale, rientra nell’ottica del naturale aggiornamento dell’autostrada che è stata realizzata con l’obiettivo di collegare il nord con il sud dell’Europa.

Manca però il collegamento con Locarno ed era parziale il collegamento con la città di Lugano, ora sanato con la galleria Vedeggio-Cassarate. Nei vicini Grigioni, Roveredo ha dovuto “ subire “ l’autostrada ma il prossimo anno con un investimento di 400 milioni di franchi, la Confederazione riparerà alle dimenticanze del passato.

Grazie ai piani regionali dei trasporti promossi dall’allora Consigliere di Stato Renzo Respini, sono stati ora identificati degli interventi che richiedono investimenti di centinaia di milioni di franchi. Il Bellinzonese chiede solo di poter realizzare un puntuale intervento che avrà un costo di investimento di alcune decine di milioni di franchi: un semisvincolo, cioè due rampe autostradali e le relative misure di accompagnamento per sgravare Giubiasco e Bellinzona dal traffico veicolare di transito, che sarà sostituito dai mezzi del trasporto pubblico.

L’approvazione della decisione del Gran Consiglio ticinese del 14 febbraio 2012 del credito di 2,5 mio di franchi per la progettazione delle opere del semisvincolo di competenza del Cantone, basata sulla decisone del Consiglio federale del 2006, è una chiara decisione politica volta a confermare la validità della città-Regione a scapito dei soliti distinguo regionali o di parte laddove la soluzione giusta è sempre un’altra. Il referendum popolare ha confermato la bontà di questo progetto che speriamo venga realizzato prima della fine del decennio.

Nelle scorse settimane, grazie sicuramente al clima elettorale, sono state presentate da parte del Dipartimento del territorio, una serie di misure per la tratta Cadenazzo-Quartino. Non si può non evidenziare l’imbarazzante ritardo di questa proposta che ci si aspettava da Borradori dopo la votazione del 2007 (8 anni fa !). 8 anni passati nella ricerca del consenso con chi di nuove infrastrutture viarie proprio non ne vuol senti parlare, per loro candida ammissione ! Sorge il dubbio che a Bellinzona si voglia perpetuare il continuo investimento pubblico verso i centri urbani a scapito del resto del Cantone. In tema di flussi finanziari è interessante notare che la tanto discussa perequazione cantonale è superata, cioè semplicemente annullata, da questo riflusso nord – sud. Un caso ?

Ma guardiamo oltre e chiediamo alla politica di contestualizzare questi aspetti. La nuova A2/A13 non può soccombere a questa logica urbanocentrica, illogica e sbagliata. Ora sembra che su un nuovo tracciato c’è l’accordo dei referendisti, percui il Governo ed il Parlamento della prossima legislatura dovranno fare tutto il possibile per negoziare con Berna, alla quale ora compete realizzare l’opera, le modalità esecutive.

Questi progetti permetteranno al Locarnese e al Bellinzonese di affrontare il XXI secolo con un’infrastruttura di mobilità moderna ed efficiente.

Christian Rigozzi, candidato PPD-GG al Gran Consiglio

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