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Christian Lamprecht: Sospensione della convenzione di polizia con Melide, perché?
Redazione
16 anni fa

Il comune di Bissone ha stretto, nel 1999, una convenzione con quello di Melide per il servizio polizia che contempla, oltre a compiti di sicurezza sul territorio, anche l'emissione delle contravvenzioni. Durante l'estate ho notato l’assenza rassicurante degli agenti melidesi dalle nostre strade ed in particolare nella zona parcheggi del nucleo. Incuriosito da questo fatto e da alcune voci di paese ho voluto approfondire la situazione chiedendo informazioni presso l'Autorità melidese. Da quanto riferitomi, risulterebbe che la convenzione sia stata sospesa nel corso del mese di maggio unilateralmente da parte del Comune di Bissone. Ciò mi ha sorpreso per differenti motivi. Avantutto, se così fosse, denoto un’incoerenza di fondo nell’agire del Municipio ; tutti ricordano bene che durante la scorsa primavera il Municipio ha presentato un messaggio sull’installazione di un servizio videocamere in alcuni punti del Comune. Ricordo che, sia nelle motivazioni accompagnanti il messaggio, sia in un articolo di giornale, si metteva in evidenza la volontà di voler garantire un maggiore sicurezza sul nostro territorio. A detta degli esperti del ramo la presenza dell’agente (cfr. discussione in Consiglio Comunale di Lugano sul sistema Securcity), rimane il miglior deterrente contro eventuali infrazioni della legge ed un’eventuale sistema di videosorveglianza va unicamente a completare il dispositivo di sicurezza ma non a sostituirlo. Ora, se si fosse deciso di sospendere la Convenzione Polizia , questo ci avrebbe praticamente privato di quel minimo di servizio sicurezza sul territorio, che è sempre garantito con professionalità dalla PolCom di Melide. Riassumendo: da una parte si progetta di investire 60'000 fr. per il « grande fratello bissonese » e dall’altra si tolgono gli agenti dalle strade. In secondo luogo, la sospensione, che non è contrattualmente prevista (è infatti possibile unicamente la recessione nei termini previsti dal punto 6 della Convenzione 24.6.1999), darebbe sicuramente la facoltà a Melide di rivalersi finanziariamente sul nostro Comune. Per quantificare quest’eventuale penale faccio riferimento all’importo di fr. 8'450.-- fatturato per le prestazioni nel 2009 dal Comune di Melide. E' anche palese che Bissone non potrebbe neppure contare sul rimborso della quota parte di nostra spettanza per quanto concerne l'incasso delle contravvenzioni non avendone emesse (nel Consuntivo di Melide 2009 l'importo e' stato di fr. 6'745.--). Ma quali sarebbero i motivi che hanno portato a questa situazione? Da informazioni ricevute, sono due i casi in particolare: 1) L'emissione di contravvenzioni a carico di alcuni cittadini di Bissone per non aver esposto la vignetta di parcheggio pare siano state oggetto di contestazione da parte dell'Esecutivo di Bissone con conseguente richiesta di annullamento non accettata. 2) In occasione dell'improvvisata riapertura del Lido per l'estate 2010, l'Esecutivo di Bissone (o qualcuno dei suoi membri)ha deciso il deposito di materiale nel lago per facilitare l'accesso ai bagnanti. Il giorno dei lavori di immissione del materiale un privato cittadino bissonese richiede l’intervento della Polcom di Melide alfine di verificare la situazione. Un agente si porta sul posto e chiede che venga mostrata l’autorizzazione cantonale per il deposito a lago del materiale. La stessa non viene esibita ed il tutto sfocia in un alterco tra il nostro Sindaco e l’agente che indica che avviserà l’Autorità cantonale su quanto sta succedendo. A margine di ciò tengo a sottolineare come, io e la collega Uboldi-Ermani, avessimo già espresso tra le tante preoccupazioni circa l'apertura improvvisata del Lido, quella a sapere se ci si fosse mossi per ottenere tale autorizzazione; domanda rimasta senza risposta come la maggior parte dei quesiti posti in quella sede. Se confermato, questo fatto, dimostra come tutta l’apertura estiva del Lido sia stata affrontata con improvvisazione. Ma questa è tutt

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