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Christian Bruccoleri - Riforma III: Un’opportunità per giovani e PMI
Christian Bruccoleri - Riforma III: Un’opportunità per giovani e PMI
Christian Bruccoleri - Riforma III: Un’opportunità per giovani e PMI
Redazione
10 anni fa

La Riforma III dell’imposizione delle imprese non costituisce solo un necessario adeguamento del sistema fiscale, nel senso di una maggiore equità dell’imposizione, ma è anche un prezioso strumento per il sostegno all’occupazione. E’ infatti pensata per stimolare l’innovazione e gli investimenti, ma soprattutto per attrarre imprese ad alto contenuto tecnologico (che sono anche quelle che con maggiore probabilità possono dare origine a nuovi posti di lavoro), innovative start-up lanciate da giovani imprenditori. La Riforma III delle imprese merita dunque un convinto sì il 12 febbraio prossimo.

Se a livello internazionale non sono più tollerati gli statuti speciali di cui godono numerose imprese nel nostro Paese e se vogliamo che la Svizzera rimanga attrattiva a livello imprenditoriale anche in futuro, è forse giunto il momento di metterci il cuore in pace e – quindi – di cambiare, trovando una soluzione utile su più fronti, che ci garantisca certezza giuridica in materia di pianificazione per le imprese e che sostituisca un sistema il quale, ormai, ha dato i suoi frutti e ha bisogno di nuova linfa per continuare a crescere e prosperare. Insomma, dobbiamo rivedere le nostre certezze per crearne di nuove, affinché la Svizzera possa godere del suo benessere ancora a lungo, rimanendo – naturalmente – sempre competitiva per l’imprenditorialità.

Una maniera per muoverci in questo senso, è quella di sostenere con convinzione – il prossimo 12 febbraio – la Riforma III dell’imposizione delle imprese che non costituisce solo un adeguamento fiscale, ma è pensata anche in termini strategici per rivitalizzare il mercato del lavoro e per accrescere l’occupazione grazie a misure che andranno a stimolare innovazione e investimenti. Il progetto fiscale mira ad evitare uno schema perverso di sanzioni e doppie imposizioni alle imprese attive anche all’estero della Svizzera, la quale si porrebbe nella situazione di non dover mettere in discussione la loro presenza sul nostro Paese oltre a proiettare la nostra attrattività su altri Stati (come potrebbero essere ad esempio Gran Bretagna, Singapore, Hong Kong, eccetera).

Incentivando la permanenza delle imprese entro i nostri confini, si scamperebbe inoltre al rischio di perdere miliardi di entrate fiscali, generati dalle imprese a vocazione internazionale con il loro pagamento delle tasse sul capitale, sull’utile e sull’IVA, con i contributi alle assicurazioni sociali e le imposte versate dai loro dipendenti. Rischi evitati e risparmi a parte (come se fosse poco...), con questa riforma fiscale si possono salvaguardare anche le PMI, che beneficerebbero di un’imposizione assai competitiva, partendo dai Cantoni, con un tasso d’imposizione unico e nuovi strumenti fiscali atti a favorire la ricerca e lo sviluppo come il «Patent box», quale sgravio fiscale sull’utile da brevetti e diritti analoghi, o la possibilità di dedurre fino al 150% delle spese effettive derivanti dalla ricerca e dallo sviluppo. In altre parole, si andrebbero a creare le condizioni quadro per un progresso su diversi fronti: la possibilità di espansione per le PMI, il terreno fertile per l’innovazione e la ricerca in tutti i campi e l’incentivazione del fare impresa.

Si avrebbe, quindi, un ottimo trampolino di lancio per la crescita sia di chi è già imprenditore, sia di tutti i giovani che desiderano buttarsi in questo mondo, ma anche per l’innovazione e la ricerca tecnologica o il progresso scientifico (ulteriormente incentivabili grazie alla Riforma).

Per farla breve, lo Stato svizzero e noi cittadini non abbiamo che da guadagnarci su tutti questi aspetti, potendo contare su un tale margine di innovazione e progresso. Pertanto, se abbiamo a cuore il nostro futuro, le imprese, i giovani e – non da ultimo – il nostro Stato, il 12 febbraio dobbiamo votare un convinto sì alla Riforma III delle imprese!

Christian Bruccoleri,

Presidente dei Giovani Liberali Radicali del Mendrisiotto

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