
Il 7 marzo 2008, in riferimento alla ventilata demolizione della “Romantica” di Melide, un’ipotesi che aveva suscitato ampia eco nel cantone, i sottoscritti avevano presentato un’interrogazione (Interrogazione n. 56.08, “La Romantica”: vendita trasparente?) in cui si ponevano alcune domande sulla proprietà dell’edificio in questione e su alcuni aspetti di natura fiscale che vi erano connessi: in particolare, si chiedeva se la comprovata acquisizione della “Romantica” da parte di una società offshore – la Stott Limited, con sede a Tortola, Isole Vergini Britanniche – avrebbe comportato il rischio della sottrazione di entrate fiscali al cantone e al comune di Melide, quali fossero le garanzie che si potevano avere circa la provenienza legale dei capitali utilizzati dalla suddetta società per acquistare il terreno e poi realizzare una nuova costruzione e infine quali informazioni erano disponibili sulla reale identità dei titolari dei capitali utilizzati per questa operazione. A quest’ultima domanda in particolare il Consiglio di Stato rispondeva (il 28 aprile 2008) come eventuali informazioni su proprietari e provenienza legale dei capitali avrebbero potuto essere prodotte solo al momento dell’allestimento della dichiarazione di imposta, in vista dell’emissione di una notifica di tassazione. Il 9 marzo 2010, un’inchiesta della Televisione della Svizzera romanda, trasmessa nel telegiornale serale delle 19:30, ha proposto alcune importanti novità che riguarderebbero la proprietà della “Romantica”. La villa sarebbe stata infatti acquistata, in base a un complesso gioco societario di cui si dirà tra breve, dalla famiglia della figlia del presidente a vita del Kazakistan, Nazarbaiev, Dinara Kulibayeva. La signora Kubilayeva, giunta in Svizzera nel 2007, risultava all’inizio del 2010 domiciliata a Porza (v. Feuille d’avis officiel del canton Ginevra, venerdì 8 gennaio 2010, http://www.ge.ch/fao/2010/doc/20100108.pdf; fino alla fine del 2009, avrebbe vissuto in affitto nella villa di proprietà dell'uomo d'affari Behgjet Pacolli), ed era titolare di un permesso B nel nostro cantone in quanto direttrice commerciale della Viled International SA, una società nata nel maggio del 2006 e con sede a Chiasso. Secondo le fonti citate, la villa di Melide sarebbe stata acquistata per 8,5 milioni di franchi attraverso una manovra finanziaria che avrebbe avuto quale perno proprio la Stott Limited, oggetto della citata interrogazione parlamentare del 2008. Secondo la ricostruzione documentata della TSR, infatti, dietro la Stott Limited vi sarebbe in realtà la Transasian Oil, una società con sede in Olanda controllata dal genero del presidente del Kazakistan Nazarbaiev, Timur Kubilayev, attraverso un suo uomo di fiducia, Arvind Tiku, un ingegnere di origine indiana laureato al Politecnico di Almaty (già Alma Ata), in Kazakistan (per i legami tra le due persone, v. p. es. http://www.sebi.gov.in/takeover/petronpa.pdf). Sempre secondo le indagini della TSR, già nella primavera del 2006 la Transasian Oil sarebbe divenuta di fatto, attraverso l’acquisizione di cartelle ipotecarie al portatore per il valore di 8,5 milioni, proprietaria della « Romantica », senza che il suo nome apparisse nel registro fondiario (la domanda di costruzione del 18 dicembre 2006 faceva infatti riferimento alla Stott come proprietario del fondo e a Behgjet Pacolli come istante, così come sempre alla Stott è stata rilasciata nel giugno 2007 la patente d’esercizio pubblico). Chiedo dunque al Consiglio di Stato se ha preso conoscenza dei contenuti dell’inchiesta trasmessa dalla TSR il 9 marzo 2010 e se ha elementi che possono portare a una conferma o a una smentita dell’asserzione principale, e cioè che già nel 2006 i veri detentori della proprietà della « Romantica » erano altri rispetto a quelli ufficialmente noti; quali sono i dati emersi dalla emissione della notifica di tassazione, certamente nel frattempo intervenuta, e quali informazioni le autorità fiscali cantonali
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