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Che fare per la stazione ferroviaria di Paradiso?
Redazione
17 anni fa
Cristina Zanini Barzaghi

La disgrazia di venerdì sera alla stazione di Paradiso è una triste fatalità che deve fare riflettere. È vero che le due persone hanno attraversato i binari impropriamente. È vero anche che la stazione di Paradiso ha una sistemazione vetusta, completamente inadeguata rispetto al numero di viaggiatori che la utilizzano. Alla stazione di Paradiso non esiste un sottopassaggio vero e proprio e si deve raggiungere il vicino sottopasso stradale di via Carona utilizzando un percorso lungo con scale sconnesse, non accessibile a disabili. Ci sono ulteriori percorsi mal segnalati ma più corti e molto utilizzati: a monte una scoscesa scalinata (che probabilmente volevano raggiungere i due sventurati) e a valle una stradina che scende verso le scuole sottostanti, dove vi sono le fermate del bus e degli autopostali che collegano il Pian Scairolo e Carona. A Paradiso non esiste un Park & Ride. L’autosilo comunale, che dista 300 m dalla stazione, è difficilmente raggiungibile in automobile negli orari di punta e non è ben collegato a piedi con la stazione. A Paradiso gli orari dei bus e degli autopostali non sono coordinati con quelli del treno, così che i residenti delle zone limitrofe del Piano Scairolo e dell’Arbostora non possono sfruttare appieno l’offerta di mezzi pubblici della città. A Paradiso vi sono sempre più viaggiatori, come su tutta la rete regionale TILO, recentemente potenziata dalle nostre ferrovie. Le ferrovie stanno migliorando anche la sistemazione delle stazioni secondarie come ad esempio a Riazzino, Mendrisio S. Martino, Arbedo Castione. È un vero peccato: Paradiso sembra una stazione dimenticata, anche se ubicata in un luogo strategico che può essere definito la porta sud della città di Lugano. Dimenticata specialmente dalle autorità comunali, unicamente interessate a risolvere il problema del rumore con il faraonico progetto Omega che, nonostante la recente petizione lanciata dagli abitanti, non potrà essere eseguito in tempi brevi. A Paradiso sembra che pochi abbiano capito che una nuova stazione ben integrata nel territorio e ben allacciata alla rete dei mezzi pubblici potrebbe essere un’ottima opportunità di sviluppo economico e turistico e che la ferrovia non è solo una fastidiosa fonte di rumore. In una mia interrogazione al comune di Lugano lo scorso mese di febbraio ho proposto di spostare la stazione di ca. 400 m verso nord, per sfruttare la presenza dell’allacciamento autostradale e realizzare un nodo intermodale interconnesso con la futura rete del tram di Lugano. Il Cantone, il Comune di Lugano e le Ferrovie si sono interessati al tema e hanno promosso uno studio di fattibilità. Perciò spero che dopo l’onda emotiva suscitata da questo grave incidente, qualcuno si svegli e faccia veramente qualcosa: in primis il comune di Paradiso. Sono certa che così sarà. Cristina Zanini Barzaghi, consigliera comunale PS Lugano, Carabbia

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