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Carlo Zoppi - Le eredità milionarie contribuiscano al finanziamento dell’AVS
Redazione
11 anni fa

Il prossimo 14 giugno si vota l’iniziativa popolare del Partito evangelico che chiede d’introdurre un contributo nazionale sulle successioni e donazioni delle persone fisiche residenti in Svizzera a favore dell’AVS. In Svizzera ogni anno vengono ereditati 45 miliardi di franchi non tassati. Se sul denaro guadagnato con il lavoro vengono pagate le imposte, ciò non avviene con le successioni di cui beneficiano gli eredi.

L'aliquota che verrà riscossa sarà del 20%, rimarremo concorrenziali verso gli altri Stati: in Germania è al 30%, in Francia al 40%, in Gran Bretagna al 40% mentre negli USA al 28%. Il ceto medio è dunque al sicuro. I 2/3 del gettito andrebbero all’AVS, indispensabile strumento di coesione sociale di cui tutti beneficeranno prima o poi e 1/3 andrebbe ai Cantoni.

Sarebbero esenti le quote successorie e le donazioni a coniugi e partner registrati, come pure quelle a favore di persone giuridiche al beneficio dell’esenzione fiscale ed i regali fino a 20'000 Fr. Facilitazioni saranno previste per le imprese e le aziende famigliari che entrano nella successione di una persona fisica. Si stima che il gettito complessivo per i Cantoni e i Comuni sarebbe di 900 milioni, mentre per l’AVS il ricavo supplementare sarebbe di ben 2 miliardi (una fonte certamente cospicua, pari a ca. il 5% delle entrate).

La popolazione e le piccole e medie aziende non saranno colpite dall’imposta e correttivi sono stati fatti per evitare problemi nella successione aziendale. L’iniziativa risulta molto moderata e condivisibile. Costituisce certamente un passo nella giusta direzione per ridurre le enormi e crescenti disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza in Svizzera e garantire a tutti una vecchiaia serena.

Carlo Zoppi, membro di Direzione PS

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