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Carlo Zoppi - Cambiare rotta sulla mobilità, non solo da sinistra
Redazione
11 anni fa

Il referendum per bloccare l’enorme spesa di 102 milioni di Franchi proposte dal PAL2 ha avuto buon esito. Nonostante il periodo estivo non sia esattamente favorevole per una raccolta firme abbiamo riscontrato interesse da parte dei cittadini, segno che la mobilità è un tema sicuramente sentito.

Abbiamo ascoltato la popolazione a proposito dei problemi quotidiani che si vivono nelle strade. Ingorghi ogni giorno a quasi ogni ora, inquinamento, biglietti troppo cari e sconti estivi sugli abbonamenti non concessi emergono quasi sempre. Occorre ridurre e non aumentare il traffico focalizzandosi sui mezzi di trasporto pubblici potenziando la copertura territoriale e la frequenza con delle corse serali per i lavoratori che finiscono la sera tardi. A pesare inoltre a favore del referendum sono stati i costi spropositati che dovrebbero accollarsi i comuni per delle opere per cui non sono stati consultati e che non migliorerebbero la mobilità.

Attualmente la partita si gioca tra chi pensa ancora di affrontare la questione del traffico costruendo nuove strade e creandone così di nuovo, come la Commissione Regionale dei Trasporti, ferma ad una concezione di mobilità degli anni ottanta e chi invece vuole risolvere il problema alla radice con soluzioni attuali e con una nuova visione territoriale. La questione del PAL2 ha toccato persone di sensibilità politiche molto diverse. Il progetto risulta assurdo e inefficace da qualsiasi punto di vista lo si guardi. Anche i Giovani Liberali Radicali Luganesi non hanno risparmiato critiche. Con il referendum i cittadini Luganesi hanno lanciato un chiaro messaggio al Cantone e alla Commissione Regionale dei Trasporti. Si chiede un vero cambio di rotta, non solo da sinistra, ma da parte di tante persone di buon senso consapevoli del problema.

Carlo Zoppi, vicepresidente PS Lugano

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