
Programma di agglomerato di Lugano 2 (PAL2) Quali conseguenze trarre dal fallimento del programma proposto? 1. Riflessioni generali Il programma d’agglomerato è uno strumento di pianificazione e gestione che permette agli agglomerati di affrontare le loro molteplici sfide in modo coordinato, efficace ed efficiente e di svilupparsi conformemente ai principi della sostenibilità . I programmi di agglomerato promossi dalla Confederazione sono finanziati attraverso il Fondo infrastrutturale per il traffico d’agglomerato; il suo impiego è basato su una visione globale dei trasporti che (LFIT art. 4 cpv. 2): - includa tutti i modi e i mezzi di trasporto, considerandone vantaggi e svantaggi; - dia la priorità ad alternative efficaci piuttosto che a nuove infrastrutture; - tenga conto della capacità di finanziamento a lungo termine e della situazione finanziaria dell’ente pubblico; - includa il coordinamento con lo sviluppo degli insediamenti e la protezione dell’ambiente; - miri a tener conto in modo adeguato di tutte le parti del Paese. Il programma d’agglomerato svolge una duplice funzione : - per la struttura di collaborazione e gli enti territoriali interessati rappresenta uno strumento di coordinamento e gestione delle politiche settoriali «traffico» e «evoluzione degli insediamenti»; - sul piano formale costituisce lo strumento con il quale gli enti responsabili presentano alla Confederazione, in conformità alla LFIT, una domanda di sovvenzionamento delle loro infrastrutture di trasporto. Appare quindi evidente la stretta relazione tra il programma di investimenti infrastrutturali per il traffico privato e pubblico e una politica tesa a influenzare l’evoluzione degli insediamenti. Gli obiettivi di questa politica sono chiaramente espressi in un altro documento, che chiarisce il concetto di «sviluppo centripeto degli insediamenti» : L’importanza della relazione tra il programma di investimenti infrastrutturali e una politica per evoluzione degli insediamenti risulta chiara dai «criteri di efficacia (CE)» addottati per la concessione delle sovvenzioni federali : CE1: miglioramento della qualità dei sistemi di trasporto. Nell’ordine: (i) miglioramento del traffico pedonale e ciclistico, (ii) del sistema di trasporto pubblico, (iii) della rete stradale ecc. CE2: promozione dello sviluppo centripeto degli insediamenti. Nell’ordine: (i) concentrazione dei posti di lavoro e della popolazione in luoghi adeguati tenendo conto del sistema dei trasporti, (ii) riduzione della dispersione insediativa, (iii) miglioramento della qualità degli spazi pubblici. CE3: aumento della sicurezza del traffico. CE4: riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di risorse. Nell’ordine: (i) riduzione delle emissioni atmosferiche e delle emissioni di CO2, (ii) delle emissioni foniche, (iii) del consumo di superficie e valorizzazione dei paesaggi e degli spazi naturali. Il meccanismo di funzionamento del fondo infrastrutturale della Confederazione per gli agglomerati è interessante e, sembra, non ancora ben compreso da chi è chiamato a preparare le proposte: le sovvenzioni riguardano gli investimenti infrastrutturali per il traffico, ma i criteri per ottenerli riguardano misure di carattere pianificatorio e obiettivi di qualità non legati alla logica delle infrastrutture. Non si tratta cioè di valutare se una nuova strada risolva problemi puntuali di traffico, ma se sia coerente con una politica degli insediamenti che vuole evitare la dispersione abitativa e non sia in concorrenza con gli investimenti per il trasporto pubblico ecc. Le difficoltà a sottoporre un primo Programma di agglomerato del Luganese (PAL1) con una tale rivoluzione nell’approccio alle problematiche degli agglomerati, erano comprensibili. Dei 29 programmi sottoposti nella prima generazione, 3 sono stati bocciati; 2, tra cui il PAL, hanno ricevu
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