
Voglio mettere l’accento sull’importanza di saper scegliere le priorità per vincere le sfide che abbiamo davanti a noi. Il centro della città dovrebbe essere un luogo d’incontro, dove le persone si conoscono, si parlano, discutono, passeggiano, commerciano, crescono, collaborano. Il centro è il salotto della casa comune, è il cuore pulsante della vita della città. Il centro dà e riceve energia vitale dalle altre parti della città, in simbiosi e armonia. In una parola, il centro è l’identità della città e della sua comunità.
Chiasso sta perdendo questa sua identità, i negozi incominciano ad andarsene ed al loro posto si insediano dei servizi, medici dentisti ed altro. Questo non perché io sia contro questo tipo di insediamento ma perché sono pienamente convinto che le vetrine debbano essere occupate da negozi e non essere oscurate. Ma così facendo stiamo lentamente perdendo la nostra identità di centro. Piano piano ci si sposta, ci si trasferisce altrove e un centro senza negozi cos’é? O meglio direi cosa non è più? Qualcuno sarebbe contento ma a parer mio in tanti non lo sarebbero perché una città senza centro è come un organismo senza il cuore.
Alcune avvisaglie si sono già manifestate, la farmacia di turno a livello regionale, i bar e i ristoranti che oltre ad essere chiusi la domenica in tanti lo sono anche il sabato. Se nel fine settimana vuoi andare a mangiare in un ristorante hai difficoltà a trovarne uno aperto. Continuando così si troveranno sempre più porte chiuse. Questa è una strada che si è voluto imboccare già da qualche anno. Sarà la strada giusta? Per me NO, ci stiamo sempre di più allontanando da una ideologia di città a misura d’uomo. Tanti preferiscono la tipologia del centro commerciale, trovandosi poi in 4'000 per un telefonino, che si ha già, a Fr 9.95 o un televisore, che si ha già, sempre a Fr 9.95. Io NO.
Ho ormai riscontrato che come politico sono tra i pochi che la pensano in questa maniera e mi sembra di diventare sempre di più come un Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento. Il che significa che nonostante la causa sia per me giusta è una battaglia persa in partenza perché "se c'è il vento i mulini gireranno lo stesso...hai voglia a lottare!" Questo però non vuol dire che io mi arrenda anzi continuerò questa mia battaglia, ringraziando quelle persone che quotidianamente mi sostengono.
Carlo Coen, C.C. PLR
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