
La dettagliata denuncia esposta dal Presidente della Società Cacciatori arognese e dintorni, Stelio Tantardini, non è solamente legittima ma soprattutto vergognosa! Il rapporto inviato in data 21 gennaio alle autorità competenti, parla di 17 capi brutalmente “sbranati” da una decina di cani randagi vaganti nei boschi di Agogno. A prescindere dal fatto che la legge obbligherebbe i legittimi proprietari a tenere rigorosamente al guinzaglio il proprio cane, a questo punto è auspicabile un pronto e repressivo intervento degli Agenti della Polizia della Caccia. I cacciatori ticinesi, dei quali faccio parte, vantano innumerevoli iniziative durante tutto l’anno a beneficio dell’habitat e della selvaggina in particolare. Da parecchi anni ormai,tra le autorità cantonali ed il mondo venatorio ticinese si cerca nel miglior modo possibile di gestire le popolazioni di ungulati del nostro Cantone, esercizio non assolutamente cosi evidente e scontato. Cercare di mantenere o se possibilmente migliorare l’equilibrio tra selvaggina e habitat richiede l’impegno e soprattutto la correttezza di tutte le parti in causa! In questo caso specifico, il menefreghismo che ha portato a certi beceri risultati, non è assolutamente più accettabile! Come non sarebbe tollerabile un “non luogo a procedere” da parte delle autorità competenti! Non è per niente corretto sottolineare sempre ed unicamente a caratteri cubitali i danni arrecati alle colture ed a proprietà private da parte della selvaggina, ed in seguito sminuire o non trattare con la stessa fermezza certi atti inaccettabili! In un contesto del genere, ci si aspetta ora intransigenza e fermezza da parte delle autorità competenti! È inutile creare leggi apparentemente restrittive nei confronti di proprietari di cani, se poi non le si fanno rispettare! Fa male, molto male constatare queste manchevolezze! Come da tremendamente fastidio l’arroganza ed il menefreghismo di pochi possessori di cani che hanno la presunzione di poter fare tutto ciò che vogliono, sia loro che il loro animale, senza che nessuno batte ciglio! La selvaggina è un bene molto prezioso, è un patrimonio di tutta la popolazione, che va debitamente tutelato, soprattutto nei periodi invernali, quelli per essa più ardui! I fatti sono stati puntigliosamente denunciati e documentati pure con un dettagliato e crudo servizio fotografico, pure in possesso degli organi di stampa! Sta ora alle autorità competenti approfondire i fatti e punire adeguatamente i responsabili! Credo sia un atto dovuto, nei confronti di un patrimonio che appartiene a tutta lo popolazione del nostro Cantone! Stefano Fraschina, Consigliere Comunale-Lega dei Ticinesi, Lugano
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