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Bruno Storni - Locarnese, Alptransit non c'è
Bruno Storni - Locarnese, Alptransit non c'è
Bruno Storni - Locarnese, Alptransit non c'è
Redazione
10 anni fa

La prossima inaugurazione della più lunga galleria ferroviaria del mondo, superlativa per l’ingegneria, fondamentale per la politica dei trasporti, vedrà il nostro Cantone tra i maggiori beneficiari, ma purtroppo vedrà il Locarnese lontano spettatore.

Alptransit è il più grande progetto infrastrutturale della storia della Svizzera, si sono spesi 25 miliardi per i trafori del Gottardo, Lötschberg e Ceneri. Quest'ultimo collegherà le Città del Cantone in tempi di quartieri di una grande città.

Nel Piano dei Trasporti del Locarnese e Valle Maggia (PTLVM) del 1995 e nelle prime schede di coordinamento del Piano Direttore, si parlava chiaramente della necessità di un efficiente aggancio della Regione ad Alptransit e del fondamentale ruolo della stazione FFS di Muralto/Locarno. Anche nel recente Piano d’Agglomerato si prevedeva lo sviluppo della stazione in priorità A, ottenendo sussidi federali.

Stazione che alla vigilia dell’apertura della galleria di base del Gottardo è rimasta nello stato di quando fu costruita nel lontano 1870, con la provvisoria aggiunta, una 30ina di anni fa, di alcune raffazzonate pensiline.

Anche a Minusio già dal 1995 nel PTLVM si discusse l’inserimento di una fermata FFS. L’esigenza è stata ripresa nel Piano Direttore e confermata nel Piano d’agglomerato ottenendo anche sussidi federali. Eppure anche qui non si è ancora fatto nulla di concreto: il piano regolatore di Minusio non prevede ancora questa fermata!!

Lungaggini anche a Gordola dove il Piano particolareggiato del quartiere della fermata FFS è ormai in “elaborazione” da circa 20 anni e prossimamente le FFS iniziano i lavori per il raddoppio del binario e per la nuova fermata a due marciapiedi.

Una situazione generale che illustra bene quanto il Locarnese è lontano da Alptransit le cui tempistiche erano note da tempo: hanno impiegato meno a progettare e realizzare un’ardita galleria da 57 km sotto le Alpi che i nostri enti locali a progettare un paio di fermate FFS e modificare alcuni piani regolatori comunali.

La stazione di Muralto non è sicuramente un biglietto da visita adeguato per Alptransit. Stazione che era stata oggetto nel 2009 di un concorso di progettazione, commissionato dal Municipio di Muralto. Concorso risultato in un megalomane progetto immobiliare da 200 milioni, cestinato dalle FFS per manifesto sovradimensionamento. Un nuovo concorso di progettazione è partito solo pochi mesi fa.

Comunque nel Locarnese qualcuno c’è che da Alptransit qualche cosa si aspetta, vedi gli oltre 1000 nuovi appartamenti sfitti o in costruzione malgrado i già quasi 90 mila letti in residenze secondarie.

Il problema sta proprio qui, gran parte della classe politica locale ha interessi preponderanti nel settore immobiliare, senza grandi visioni al di fuori del mattone. Ma se da una parte abbiamo municipi poco interessati alla qualità del territorio, dall’altra per occuparsi di mobilità moderna ci sarebbe la Commissione Intercomunale del Trasporti, che però in questi anni ha dimostrato più interesse per la variante del 95, non preoccupandosi di come l’agglomerato Locarnese potesse salire sul treno di Alptransit nel 2016.

Locarnese che fortunatamente, per intanto, dispone di una mobilità interna migliore degli altri agglomerati del Cantone, mobilità che con Alptransit dovrebbe crescere qualitativamente, ricordando che più utenti scelgono il trasporto pubblico, meno intasate sono le strade.

Il futuro economico del Locarnese potrebbe trarre importanti vantaggi da Alptransit, grazie anche al particolare peasaggio e al clima, che già in passato hanno portato da noi innovatori e aziende ad alto valore aggiunto.

Bruno Storni, deputato PS

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