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Bruno Storni - Gottardo, la sicurezza arriva prima della seconda canna
Redazione
11 anni fa

Ogni incidente, sia in tunnel che su strade all’aperto è un incidente di troppo e può essere evitato.

L’argomento “sicurezza” viene erroneamente sbandierato dai fautori del raddoppio per giustificarlo, ma che non sarà disponibile prima del 2030. Si potrebbe invece intervenire subito a livello infrastrutturale con la posa di una barriera centrale retrattile, ma soprattutto, ed è già in corso, sulle autovetture per renderle intrinsecamente più sicure tanto da evitare completamente collisioni.

La sicurezza attiva delle autovetture

Nel Mondo, incidenti stradali causano ogni anno oltre un milione di morti. Le case automobilistiche sono chiamate ad adottare tutti i mezzi a disposizione per ridurre questo massacro dovuto al 95% ad errori umani, non è quindi un problema solo del tunnel del Gottardo che risulta (rapporto Confederazione 2010) comunque tra i più sicuri della rete stradale nazionale, ma è globale.Lo sviluppo delle tecnologie elettroniche, dei sensori e dell’informatica produce sistemi di sicurezza attiva sempre più moderni e performanti, dagli ABS, EPS si passa ora ai sistemi anticollisione come il sistema di frenata d’emergenza che evita tamponamenti o collisioni con automobili o pedoni, oppure sistemi di controllo e mantenimento della corsia che evitano di invadere la corsia di contromano o uscite di strada.

Lo sviluppo tecnologico va addirittura verso la guida completamente automatica e oggi tutte le grandi marche hanno autovetture di questo tipo già in fase test. Ha iniziato Google, ora abbiamo BMW, Mercedes, GM, Toyota, Audi, WV. Volvo sta preparando 100 automobili a guida autonoma da far guidare a gente comune nel traffico di Göteborg. Daimler-Benz prova camion a guida autonoma sulle autostrade del Nevada, mentre proprio in questi giorni iniziano test su strade cittadine in California della piccola Google Car, obiettivo metterla in commercio nel 2020.

È la nuova frontiera ormai superata per l’industria elettronica che sta entrando in questo mercato.NVIDIA, azienda produttrice di processori grafici ultrarapidi (GPU), usati nei display ad alta risoluzione, nei supercalcolatori, nella diagnosi medica,ecc. ha da poco messo sul mercato Drive PX, un piccolo supercalcolatore per automobili con una potenza di calcolo di 1,3 Teraflops (1300 miliardi di istruzioni al secondo) per analizzare le immagini riprese da 15 camere o sensori e poter vedere a 360°che cosa succede attorno all’autoveicolo. NVIDIA Drive PX permette di elaborare gli algoritmi avanzati (deep learning) per il trattamento di grandi quantitativi di dati necessari per la guida autonoma.Freescale Semiconductor, azienda leader mondiale nel campo dei microcalcolatori, ha presentato recentemente l’ Automotive vision system on chip, un microcalcolatore con architettura e potenza di calcolo fatta apposta per quella che definiscono la Accident free car.

Ma se per vedere l’auto a guida autonoma sulle nostre strade bisognerà attendere ancora qualche anno, i sistemi di sicurezza attivi anticollisione ci sono già.

L’auto sicura è pronta

Diverse marche offrono già sistemi anticollisione su un numero crescente di modelli, recentemente Toyota ha annunciato che entro la fine del 2017 sistemi di sicurezza attiva per prevenire collisioni come il controllo della posizione nella corsia o la frenata d’emergenza saranno disponibili su tutta la gamma di autovetture.Ma siamo solo all’inizio, se oggi non ci sono più in commercio autoveicoli senza ABS e Airbag fra 5-10 anni non ci saranno più sul mercato auto nuove senza sistemi di sicurezza attiva anticollisione.Un trend inarrestabile, che renderà la circolazione stradale praticamente a rischio zero, senza dover separare fisicamente il traffico nei due sensi come si pretende sia necessario al Gottardo e per analogia su tutte le strade.

Solo camion sicuri nei Tunnel alpini

Intano sono i mezzi pesanti il problema principale nella galleria del Gottardo sia perché limitano la capacità che per la sicurezza. I tamponamenti sono di gran lunga le cause più frequenti di incidenti in galleria che vedono coinvolti camion, vedi incidente mortale in galleria a 2 canne sulla A3 in febbraio.

L’ultima modifica dell’ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali ha introdotto diverse nuove misure di sicurezza obbligatorie per i nuovi veicoli pesanti immatricolati a partire dal .1° gennaio 2015, in particolare sono richiesti: sistema antibloccaggio; dispositivo avanzato di frenata d'emergenza; sistema d'avviso di deviazione dalla corsia; sistema elettronico di controllo della stabilità; sistema di controllo della pressione degli pneumatici.

A breve buona parte dei camion in circolazione disporrà di questi sistemi, per quelli che obsoleti avremo Alptransit.

Inoltre sistemi di rilevamento termico posati ad ambedue i portali possono ulteriormente ridurre potenziali pericoli derivanti dai mezzi pesanti surriscaldati.

È quindi pacifico che l’eventuale raddoppio non porterà nulla in più per la sicurezza di quanto raggiungeremo comunque già anni prima grazie all’innovazione nelle tecnologie microelettroniche e informatiche applicate alla sicurezza del traffico. Sono convinto che anche l’ingegneria civile farà finalmente qualche passo avanti per permettere il risanamento dell’attuale galleria senza chiusure prolungate.

Bruno Storni deputato al Gran Consiglio

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