
Cantone e Comuni spendono ogni anno 400-500 milioni per investimenti nell’edilizia e genio civile: strade, edifici amministrativi, scolastici, ecc. Esaminando in dettaglio alcuni settori balzano all’occhio macroscopiche differenze di costi tra Cantone e Comuni.
Prendiamo ad esempio l’edilizia scolastica: da oltre un decennio a Gordola si parla del risanamento delle Scuole elementari. Sulla base di una perizia che valutava i costi per il risanamento energetico a circa 4 milioni, si è partiti con un preventivo totale di 9 mio. Ora dopo la progettazione preliminare siamo già sui 15 mio pur senza rispettare tutte le norme edili. I lavori dovrebbero andare avanti a tappe e conoscendo la complessa struttura e lo stato di degrado dell’edificio risalente agli anni 60, è ipotizzabile che i costi finali saranno maggiori.
A Massagno la ristrutturazione del Centro Scolastico, inizialmente doveva costare 12 mio, ma dopo una prima tappa di risanamento di 15 mio, la seconda è stata trasformata da “risanamento” a “demolizione–rifacimento” portando il costo totale dell’operazione attorno ai 35 milioni pur rinunciando alla piscina.
Se consideriamo le costruzioni nuove, in un altro comune, recentemente, per una scuola dell’infanzia di 5 sezioni e una mensa, si voleva spendere una 10na di milioni, mentre un comune economicamente forte per la costruzione di un asilo da 8 sezioni ha speso 12 mio partendo da preventivo iniziale di 5.5 mio incidendo del 10-15% sul moltiplicatore. Da non dimenticare il caso degli anni 90 quando un Comune di 1000 abitanti con la costruzione del Centro Scolastico ha speso 17 mio invece degli 11 a preventivo, vedendo balzare il moltiplicatore aritmetico oltre il 200% e cadendo profondamente in compensazione.
In questi giorni sul tavolo del Gran Consiglio abbiamo la realizzazione ex novo di una sede di scuola media per 300 allievi, completa di aula magna, doppia palestra, biblioteca, mensa, spazi esterni, architettura moderna, funzionale senza ostacoli e standard minergie: 23 milioni il preventivo di spesa è calcolato sulla base delle proposte di aggiudicazione per l’80% delle opere da eseguire, quindi molto affidabile. Poco più di quanto rischia di costare il risanamento a Gordola e nettamente meno di quanto in corso a Massagno, malgrado i contenuti più impegnativi della Scuola media.
Chiaro non tutto è comparabile, ma se andiamo al minimo comun denominatore, cioè ai costi al metro cubo, vediamo che il Cantone spende meno e meglio come dimostra anche un altro messaggio attualmente in Gran Consiglio per la demolizione e la costruzione a nuovo di un blocco della Scuola Media Morettina, per 570 Fr al mc rispettando tutti gli standard energetici e di accesso.
Pur ammettendo che anche il Cantone ha avuto qualche problema nel gestire alcuni progetti, vedi Palestra a Chiasso, sono evidenti le forti difficoltà che molti Comuni riscontrano nell’edilizia scolastica.
Se cambiamo però settore ad esempio piste ciclabili troviamo situazioni opposte dove a Bellinzona la Città è riuscita a realizzare un ponte a Galbisio spendendo circa la metà di quanto ha speso il Cantone a pochi chilometri di distanza per il ponte di Monte Carasso. Qui la differenza è dovuta soprattutto alle scelte architettoniche: semplice e funzionale la prima , complicata e costosa la seconda.
Dai casi presentati possiamo rilevare che l’inefficienza economica negli investimenti è alta quando il numero di progetti trattati è piccolo, edifici scolastici per i comuni, ponti ciclabili per il Cantone.
La riorganizzazione dei compiti e dei flussi finanziari tra Cantone e Comuni dovrà considerare anche questi aspetti concentrando la gestione dell’edilizia scolastica laddove c’è massa critica sufficiente per mantenere competenze per una gestione efficiente e di qualità dei progetti. Massa critica che molti comuni non hanno, trovandosi ogni 30-40 anni a dover gestire progetti troppo grandi.
Anche il Cantone può e deve rendere più efficienti gli investimenti in alcuni settori come dimostrato per i ponti ciclabili: con i soldi spesi a Monte Carasso se ne poteva costruire due favorendo la mobilità dolce in un'altra regione del Cantone.
Il risanamento finanziario del Cantone non potrà prescindere da una gestione più efficace degli investimenti e maggiori sinergie con i Comuni.
Bruno Storni Candidato PS al Gran Consiglio
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