Leandro De Angelis
Braindrain e invecchiamento: l’esempio di Neuchâtel
Redazione
16.01.2023 22:01

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Quando si parla di fuga di cervelli e invecchiamento, Ticino
e Neuchâtel hanno un punto in comune e uno che li separa. Il punto comune è che
entrambi hanno una popolazione in calo, perdono giovani ben formati e stanno
invecchiando. La differenza è che Neuchâtel ha reagito, mentre in Ticino non
sembra esserci nessun piano d’intervento.
Secondo le previsioni demografiche, entro il 2050 il 35% dei
ticinesi saranno over 65, contro il 24% attuale.
Un tale invecchiamento sarebbe insostenibile per AVS e casse pensioni e
impatterebbe notevolmente i bilanci statali. A livello di fuga di cervelli, si
sa che il numero di ticinesi che dopo gli studi spostano il domicilio al Nord
delle Alpi è più che raddoppiato tra il 2011 e il 2019, passando dall’11,5% al
25,7% dei laureati.
Questo numero tiene conto solo di coloro che si sono spostati ufficialmente e
nasconde dunque una percentuale più alta.
Per essere costruttivo e nella speranza che questo articolo
giunga sotto gli occhi di chi, a Bellinzona, si occupa del tema, riassumo ciò
che si è fatto a Neuchâtel.
Dal 2016 il Canton Neuchâtel ha cominciato a perdere
popolazione, poiché il saldo intercantonale già negativo è peggiorato, mentre
gli arrivi dall’estero sono diminuiti. Dal 2016 al 2020, il Cantone ha perso
2700 abitanti, corrispondenti a una perdita di base fiscale di circa 70
milioni. Confrontato a un problema simile a quello ticinese, il governo ha
reagito inserendo il tema tra le sue priorità per la legislatura 2017-2021 e ha
creato una task force per dei lavori d’esplorazione. Nel 2019 il governo ha lanciato
un progetto dotato di 2,3 milioni su 5 anni e ha fissato i seguenti obiettivi:
far ritornare il Cantone a una crescita demografica comparabile a quella
Svizzera, riequilibrare il flusso migratorio internazionale e migliorare la
percezione dell’attrattività del Cantone. Per dirigere il progetto è stato
nominato un “delegato alla domiciliazione” incaricato di sviluppare una
strategia coordinandosi con servizi governativi e altri attori. Questa persona
ha cominciato a lavorare sostenuta da una squadra interdipartimentale e si è
così arrivati alla definizione di 10 misure prioritarie, che spaziano dal
partenariato con le aziende al reclutamento mirato di nuovi abitanti. Centrale
è anche una strategia di marketing per cambiare la percezione del Cantone da
terra di partenza e di scarse opportunità a destinazione di arrivo ideale. A
questo scopo è stato creato per esempio il sito web www.neuchatel-un-canton-a-vivre.ch.
Questo esempio ci dimostra che combattere un problema
strutturale come quello della fuga di cervelli o dell’invecchiamento è
possibile, ma bisogna lavorare e guardare al lungo termine. Questo è il tipo di
politica nel quale credo e che, come verdi liberali, vogliamo portare avanti.
Un tipo di politica del quale il Ticino ha urgentemente bisogno.
Leandro de Angelis,
Co-presidente giovani verdi liberali Ticino (gvlt) e
candidato per il Gran Consiglio

