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Boris Bignasca - La revoca dell’assistenza ai permessi B è un passo fondamentale
Boris Bignasca - La revoca dell’assistenza ai permessi B è un passo fondamentale
Boris Bignasca - La revoca dell’assistenza ai permessi B è un passo fondamentale
Redazione
10 anni fa

Se vogliamo salvare il Ticino, la revoca dell’assistenza ai permessi B è un passo fondamentale: intere famiglie di stranieri vengono in Svizzera per farsi mantenere dal nostro Stato sociale. Non possiamo più permettercelo. Il nostro Cantone non ha più le risorse economiche per pagare tutte le prestazioni sociali a chiunque arrivi in Ticino.

Inoltre le truffe e i trucchi per usufruire della assistenza elvetica - e poi magari fare la bella vita all’estero - sono purtroppo molti e facilitati dal buonismo dominante nei media, nei partiti storici e negli uffici pubblici.

Ecco qui uno degli esempi saltato agli onori delle cronache qualche anno fa: “Contro una coppia portoghese oggi a Ginevra è stato eseguito un fermo per truffa ai danni dell'assistenza sociale. (…) Gli sposi, che nel loro paese possiedono una casa di undici locali e cinque ettari di terre agricole, tra il 1999 e il 2010 hanno ottenuto dal Cantone 450'000 franchi a titolo di aiuto.” (fonte Cdt)

I lavoratori ticinesi, già sotto pressione per colpa della libera circolazione delle persone, non possono continuare a pagare le imposte per garantire a tutti l’assistenza, i sussidi di cassa malati, l’assegno di riqualifica, le indennità straordinarie, gli assegni AFI e API e tutte le altre prestazioni sociali che il nostro Stato elargisce. Ora Grazie a Norman Gobbi, il Ticino è diventato più efficiente nell’allontanare gli “immigrati dello Stato sociale”. Ma c’è ancora parecchio da fare.

La nostra posizione continuerà ad essere ferma. Le prestazioni sociali sono per i ticinesi in difficoltà e non per i cittadini UE, che pensano di poter venire in Svizzera a fare la bella vita a spese nostre. I dimoranti che non possono mantenersi devono tornare nel loro paese di partenza e farsi mantenere da Renzi, Merkel, Hollande e compagnia bella.

Boris Bignasca

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