
Di solito, ci si trova su fronti opposti; in questo caso, però, un verde e un leghista sono perfettamente d’accordo su una cosa. Da qualche tempo a questa parte, il Municipio di Mendrisio ha assunto una posizione diversa nei confronti del Consiglio comunale. Una posizione ostile. Una valutazione sicuramente forte, ma che è purtroppo condivisa da diversi Consiglieri comunali della Città di Mendrisio.
Che il Municipio di Mendrisio sia fondamentalmente debole è un dato di fatto. E quando un Municipio è debole ecco che il Consiglio comunale, soprattutto quando, con Mozioni ed Interpellanze, va a toccare i nervi scoperti dell’Esecutivo, inizia a dare fastidio. E allora tutte le Mozioni dei Consiglieri comunali (le proposte, per chi non palleggia il linguaggio tecnico) vengono sottoposte preventivamente all’esame del Servizio giuridico della Città, il quale nella maggior parte dei casi – con motivazioni talvolta opinabili – emette un parere negativo. Per dirlo con il classico linguaggio leghista: “sa po mia”.
Le motivazioni si riassumono quasi a sempre in una minuziosa ricerca del pelo nell’uovo, o, detto in altre parole, attaccandosi ad eccessivi formalismi da azzeccagarbugli. Insomma: ultimamente o sei un avvocato oppure le possibilità che la tua Mozione, magari non perfetta formalmente ma che propone comunque un’occasione di miglioramento (di un servizio, di una procedura, ecc.), venga dichiarata ricevibile sono estremamente basse. Il che è quantomeno discutibile se pensiamo al fatto che una Mozione in sé contiene semplicemente una proposta che spetterà poi all’Esecutivo, con l’irrinunciabile supporto dell’Amministrazione e degli uffici preposti, sviluppare nei dettagli. Ed è ancora più grave (ed è già capitato) quando la stessa Mozione dichiarata improponibile a Mendrisio, è già stata adottata da Comuni neppure troppo distanti…La situazione non è molto più rosea se pensiamo alle Interrogazioni e alle Interpellanze, cioè a quelle domande di interesse pubblico che i Consiglieri comunali pongono al Municipio, il quale però ha la fastidiosa tendenza a non rispondere direttamente alle domande poste. Troppo spesso le risposte si traducono in lunghissimi discorsi-fiume, in cui ci si perde (volutamente?). Diciamo che la si prende molto alla larga, o, per usare ancora lo slang leghista, il Municipio dà il classico “menavia”!
La situazione è oggettivamente grave e non può più essere ignorata, soprattutto in vista del prossimo Consiglio comunale. Che il Municipio continui volutamente a mettere i bastoni tra le ruote ai Consiglieri comunali, che già dispongono di ben pochi strumenti per poter avanzare proposte e quindi almeno tentare di cambiare (in meglio!) il destino del proprio Comune, è sotto gli occhi di tutti. Il lavoro dei Consiglieri comunali, eletti dalla cittadinanza, deve essere valorizzato e i membri del Legislativo non devono essere relegati al ruolo di “pianisti” (o burattini, a cui si alza la mano quando si tirano le fila…) delle decisioni del Municipio che non è il solo a poter avanzare proposte.
È una questione di rispetto. Dei ruoli istituzionali e non solo.
Benjiamin Albertalli - Andrea Stephani
Consiglieri comunali, Città di Mendrisio
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