
LaRegione Ticino riporta in maniera scorretta un mio intervento in Consiglio Comunale. Secondo il quotidiano bellinzonese avrei infatti ‘ribadito e garantito che a Castione non si costruirà nessuno stadio’. Si tratta di una ricostruzione parziale e fondamentalmente falsa delle mie parole. Poco male, il tempo è galantuomo e basta aspettare la pubblicazione dei verbali del Consiglio comunale per ristabilire la verità. Approfitto per ribadire, questo sì, che ritengo tuttora che quella di Castione sia l’opzione più verosimile, date le circostanze, anche se non necessariamente la mia preferita. Ritengo però probabile che nelle prossime settimane le cose possano arrivare a una svolta definitiva. Anche in questo caso il tempo sarà stato galantuomo. Ritengo anche e soprattutto che l’ipotesi di via Tatti (compresa la recente ‘pensata’ di via Zorzi-via Luini) sia campata per aria e irriguardosa della pianificazione cantonale. Ed è quello che continuo dire, coerentemente, da quattro mesi. Smentisco quindi le frasi che ha riportato la Regione, peraltro completamente fuori contesto. Quel che ho detto è che se la città continua a insistere su Via Tatti corriamo il rischio che lo stadio non si costruisca nemmeno a Castione perché, tramontata l’ipotesi del Bellarena e del relativo centro commerciale, ai promotori di Castione verrebbe a mancare un potente incentivo, cioè quello di evitare una concorrenza commerciale a quattro km di distanza (il centro commerciale connesso con Bellarena). Se vuole evitare ciò, la città (e l’ACB) deve smetterla di seguire le lucciole e cominciare a occuparsi di opzioni reali o perlomeno verosimili (rinnovamento del Comunale, nuovo stadio a Castione). Ho infine ribadito che non ho rapporti diretti con il gruppo di imprenditori e promotori di Castione e non sostengo attivamente nessuna cordata. Ma perlomeno i promotori di Castione si muovono nell’ambito della pianificazione cantonale. Sergio Savoia
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