
Care Mamme,pochi giorni fa siamo state ampiamente festeggiate dalle nostre famiglie, elogiate e ricordate sui social media, ringraziate per il nostro esempio durante le funzioni per le Prime Comunioni celebrate in Ticino. La grande distribuzione ha fatto leva sui nostri famigliari per aumentare le vendite di fiori, profumi e cioccolatini. I nostri bimbi hanno lavorato alacremente, accompagnati dai loro bravissimi e creativi docenti per prepararci lavoretti e disegni che avranno per noi un valore affettivo senza pari. I ristoranti hanno fatto il pienone grazie al fatto che almeno per la nostra Festa abbiamo saggiamente optato per non spadellare a casa. Bellissimo essere anche noi “celebrate” e per un giorno “riconosciute” degne di festeggiamenti, elogi e ringraziamenti. GRAZIE A TUTTI........ E poi? Lunedì si riparte: sveglia presto, colazione, bambini a scuola, bucato, stirare, ordine, letti, pulizia, pranzo ai bambini, spesa, autista per bambini, compiti bambini, cena...etc. etc..(vi risparmio i salti mortali della mamma che lavora fuori casa ) Ebbene si perché per una giornata di “riposo” ve ne sono altre 364 di lavoro, impegno, abnegazione e naturalmente tanto amore per le nostre creature.Tuttavia il 2019 ci offre eccezionalmente 2 giornate per ricordare l’impegno delle mamme, infatti il prossimo 14 giugno si terrà in tutta la Svizzera lo Sciopero delle Donne. Fortemente voluto per ricordare le tante grandi e piccole disparità di trattamento che continuano a persistere fra l’uomo e la donna nella nostra società.Probabilmente il termine “sciopero” mal si concilia con il ruolo di mamma e casalinga; il primo è fatto con amore e non si può scioperare dall’amore, il secondo non è retribuito e quindi non viene considerato un “lavoro” nell’accezione classica.In realtà le mamme sono grandi lavoratrici, e se si fermassero e “scioperassero”, sarebbe un grosso problema per l’intera società.Se la definizione di sciopero risulta per molte mamme lontana e non affine al loro impegno, cosa ne dite di “interruzione momentanea dei lavori domestici” per il riconoscimento del ruolo fondamentale delle mamme, delle donne, delle casalinghe, delle lavoratrici nella società, ruolo che va riconosciuto, valorizzato e soprattutto sostenuto in famiglia tutto l’anno e non solo la seconda Domenica di Maggio.Care mamme, il prossimo 14 giugno, sedetevi comode in poltrona, preparatevi un the (se la meteo lo consente anche freddo), non andate a fare la spesa e dite alla vostra famiglia che per quel giorno la mamma “non lavora” per sottolineare il bisogno di eguali opportunità per uomini e donne. Chiaramente stiamo parlando di tutte le donne, comprese quelle che lavorano, quelle che vorrebbero lavorare ma non possono, quelle che hanno bisogno di lavorare, quelle che studiano ed entreranno nel mondo del lavoro e soprattutto per le nostre figlie.
Sono le nostre figlie che quando diventeranno grandi avranno il diritto di scegliere liberamente se stare a casa ad occuparsi della famiglia o se lavorare, e se opteranno per quest’ultima scelta percepiranno un salario effettivamente uguale a quello dei loro colleghi maschi e non dovranno aver paura di essere licenziate appena rientrate dal congedo maternità e non dovranno lavorare il doppio per dimostrare di essere brave e degne di fiducia e riconoscimento, e non dovranno fare i salti mortali perché nel nostro territorio non ci sono abbastanza strutture di accoglienza per i propri figli.
Ricordatevi che se le mamme e le donne si fermano si ferma tutto! Per un giorno ricordiamocelo e ricordiamolo a chi dà il nostro ruolo per scontato.AUGURI MAMME!!Beatrice Engeler, Mendrisio
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

