Cerca e trova immobili
Ospiti
Badanti per anziani: il servizio va potenziato
Redazione
17 anni fa
Pelin Kandemir Bordoli

La questione dell’invecchiamento della popolazione e le relative conseguenze sono state in questi anni oggetto più volte di discussione e dibattito. In una mozione del 18 febbraio 2008 di Nicoletta Mariolini e cof. “Ticino: prepariamo la società di domani!” si ricorda come secondo le ipotesi dell’Ufficio Federale di Statistica (UFS) dell’aprile 2007, entro il 2050 la popolazione con più di 65 anni raddoppierà, mentre triplicherà la popolazione con più di 80 anni e quadruplicherà la popolazione con più di 85 anni. Nella stessa mozione si richiede l’elaborazione di un piano specifico riferito all’invecchiamento della popolazione che affronti l’indispensabile contributo dello Stato per i prossimi 40 anni nel risolvere i problemi nel campo sociale, economico, sanitario, assistenziale, abitativo e famigliare. In un’inchiesta del mensile “Confronti” emerge come già oggi l’accompagnamento e l’assistenza alle persone anziane presentino problemi e lacune. In particolare l’inchiesta della rivista dimostra l’esistenza, dentro e fuori confini del nostro cantone, di un mercato di “domestiche clandestine” presenti al domicilio di persone anziane o di famiglie nel ruolo di badanti. Per permettere alle persone anziane di rimanere al proprio domicilio, il Ticino si è dotato di una Legge sull’assistenza e la cura a domicilio che garantisce un aiuto sociale e sanitario, ma che attualmente, con le risorse finanziarie e organizzative a disposizione, non è in grado di garantire un servizio come quello offerto dalle badanti e di rispondere alle crescenti esigenze in questo senso delle persone anziane. Anche i rapporti della commissione speciale sanitaria del Gran Consiglio sulla pianificazione dell'assistenza e cura a domicilio richiamano a loro volta l’utilità dello sviluppo dei servizi SACD, dei servizi di appoggio e degli aiuti diretti, quale sostegno ad una migliore qualità di vita delle persone anziane, rimarcando però la necessità di un loro potenziamento. Risulta infatti particolarmente problematico, anche da un’inchiesta effettuata nel 2004 dal Dipartimento della Sanità e Socialità fra gli utenti dell’assistenza e cura domicilio, l’erogazione di prestazioni nei fine settimana, la sera e, all’occorrenza, la notte. Nel rapporto viene indicato chiaramente che “gli interventi durante il sabato, la domenica, i giorni festivi e durante la notte rappresentano gli altri punti deboli che richiedono un miglioramento sia in termini di organizzazione sia in termini di risorse. Il 36% degli utenti esprime infatti la propria insoddisfazione. Queste indicazioni corrispondono anche con i pareri espressi dagli utenti nelle risposte aperte del questionario. Tra le raccomandazioni formulate sia dagli utenti sia dalle persone di fiducia figurano soprattutto le necessità di potenziare gli interventi fuori orario. Accanto a questi possibili potenziamenti, il 31% degli utenti individua la cura e il sostegno per malati in fase avanzata quale prestazione da migliorare”. Prendendo in considerazione le nuove esigenze espresse da anziani, in particolare per ciò che concerne l’erogazione di prestazioni nei fine settimana, la sera, la notte, e dalle famiglie per poter conciliare tutti gli impegni quotidiani, potremmo ipotizzare che oggi le badanti rispondano a dei bisogni che altrimenti rischiano di rimanere scoperti. Il Dipartimento della Sanità e della Socialità ha già attivato un gruppo di lavoro per misurare e comprendere il fenomeno delle badanti nel nostro Cantone, sui piani quantitativo, della qualità delle prestazioni e delle condizioni di lavoro. Nel rapporto del Consiglio sulle misure di sostegno all’occupazione e all’economia per il periodo 2009-2011, alla misura 60 si propone di fornire corsi abbinati a stage di pratica per la formazione di “badanti”. Ciò a dimostrazione della necessità di avere delle persone formate a svolgere questo compito. Con la presente mozione chiediamo al CdS: di studiare le possibilità di integrare all’interno dei servizi aiuto domic

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata