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Athos Ambrosini: Bufale verdi
Redazione
15 anni fa

Notizia di oggi: la Germania vuole uscire dal nucleare entro il 2022 tramite una transizione verso il rinnovabile ed il carbone. In Germania si investirà quindi nell'eolico e nel carbon fossile, esattamente come vuole fare AET, perchè oggi la realtà è che in Europa circa l'80% dell'elettricità viene prodotta attraverso nucleare, gas, o carbone e non si può pensare di convertirsi immediatamente ed esclusivamente al rinnovabile. Questa notizia da sola dovrebbe far capire che buona parte degli argomenti di chi vorrebbe affossare AET sono, nel migliore dei casi, delle mezze verità, ma voglio comunque chinarmi sui principali per confutarli. Concedetemi però l'utilizzo d'un pizzico (o due) di sana ironia. 1) A differenza di quanto vorrebbero farci credere Verdi ed affini non è pensabile di coprire oggi il 30% dei consumi ticinesi attraverso le nuove energie rinnovabili, perché per produrre lo stesso quantitativo di energia attraverso l'eolico servirebbero un paio di miliardi di franchi, mentre almeno 5 miliardi con il fotovoltaico. Chiaramente né AET né il cantone Ticino sono in grado di sopportare simili spese. 2) Viene spesso citato uno studio che parla di una possibile diminuzione dei consumi del 30-40%. Si tratta però di uno studio sul massimo risparmio teorico. Visto che i Verdi reputano invece subito fattibile una riduzione del fabbisogno del 30%, dovrebbero proporre un progetto dettagliato su come, quando ed a che costi realizzarla. Non appena riusciranno a diminuire i consumi cantonali in tale misura (cosa che io reputo oggi impossibile) potremo uscire da Lünen senza compromettere il nostro approvvigionamento, altrimenti dovremo aspettare il 2035 per le prime importanti riversioni degli impianti idroelettrici, come da controprogetto. 3) Non è vero che a Lünen c'è una forte opposizione al progetto. Lünen si trova in Germania, non in Bielorussia, e questa centrale è stata approvata in votazione popolare con oltre l'80% dei consensi. Ci vuole una gran bella faccia tosta per parlare di una forte opposizione. 4) Per favore basta con l'infondata accusa di sfruttamento del lavoro minorile. La RBS Sempra, società che si occupa del rifornimento del combustibile, ha firmato la convenzione “Global Compact” delle Nazioni Unite (ONU) per lo sviluppo sostenibile che la impegna tra l’altro al rispetto dei diritti umani e degli standard lavorativi (art. 5 “eliminazione del lavoro minorile”). 5) Secondo i referendisti, il carbone come gli altri vettori fossili sarebbero superati e si dovrebbe puntare sulle nuove fonti rinnovabili. Allora perchè nella sola Germania si stanno oggi costruendo 12 impianti come quello di Lünen allo scopo di sostituire i più vecchi ed inquinanti, mentre per compensare la chiusura delle centrali nucleari ve ne sono in progetto ulteriori? 6) Un'altra accusa contro questo progetto è di natura economica: farebbe perdere denaro. Non c'è niente di più falso, si guardi la Germania o si pensi che in Svizzera sono molte le aziende che hanno investito, stanno investendo e vorrebbero investire in centrali a carbone. Non vorranno mica tutti perdere denaro? Ad esempio BKW, Repower (ex Rätia Energie) o Alpiq (ex Atel) hanno investimenti molto superiori ad AET in questo ramo, e sono tutte aziende a maggioranza pubbliche. Repower in particolare vorrebbe costruire 2 nuove centrali, mentre Alpiq è alla ricerca di una nuova partecipazione; avranno già preso contatti per quella di AET a Lünen? Io scommetto di sì. Athos Ambrosini, membro UDC, Claro

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