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Aron D’Errico - Perché un giovane si candida con la Lega
Aron D’Errico - Perché un giovane si candida con la Lega
Aron D’Errico - Perché un giovane si candida con la Lega
Redazione
10 anni fa

Il Movimento della Lega dei Ticinesi festeggia 25 anni. Quando Giuliano Bignasca e Flavio Maspoli scuotevano e rivoluzionavano questa piccola Repubblica, con azioni e modalità di far politica da pura avanguardia, il sottoscritto era giovanissimo e guardava con curiosità e simpatia a chi, come un elefante in una cristalleria, non aveva paura di dire come stavano la cose e di parlare in modo chiaro e diretto. Il merito più grande, a mio avviso, è stato quello di mobilitare la gente comune: finalmente c’era qualcuno che dava voce alla gente e aveva il coraggio di criticare le grandi famiglie che si spartivano il potere e che trattavano i ticinesi come se fossero dei servi della gleba. La Lega ha dato speranza, ha rappresentato una rottura rispetto ai vecchi partiti storici, con una struttura movimentista adatta ai nostri tempi caratterizzati da rapidità nelle decisioni e leggerezza e fluidità nelle strutture.

I tempi cambiano, gli anni passano, molti ci hanno lasciati. Lo spirito leghista però è intatto, gli ideali alla base della lotta sono solidi e rappresentano il faro dei leghisti: difesa dei ticinesi, socialità, tutele ai nostri lavoratori e artigiani, misure concrete per combattere il frontalierato e la deleteria libera circolazione delle persone, nessuna concessione agli euro burocrati, difesa della nostra identità e dei nostri valori fondanti senza lasciarci sottomettere da nessuno. Sono questi ideali e questo spirito, libero e agguerrito, che spingono molti giovani a candidarsi.

Candidandomi nella città di Locarno, si respira ancora quel tanfo derivante dalla partitocrazia e dalla cupola formata dai soliti cognomi: a comandare sono ancora le grandi famiglie, le quali pensano prima di tutto ai loro interessi e guardano con sospetto chi tenta di scalfire un minimo il loro potere feudale. Si agitano, si indignano, non concepiscono che ci siano persone, dal cognome anonimo e senza un briciolo di appoggi, che tentano di cambiare le cose e che non hanno altro interesse se non quello di voler lavorare per i Ticinesi.

La Lega a Locarno è compatta, è agguerrita, è pronta a rimboccarsi le maniche per i Ticinesi: ora si tratta di andare a votare e dare continuità all’avventura leghista. La lotta continua e il lavoro da fare è tanto: noi ci siamo e siamo pronti.

Aron D’Errico – Candidato Lega al Municipio e CC di Locarno

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