
Tra un anno il centro asilanti presso l’ex caserma di Losone chiuderà i battenti e il Municipio e le varie autorità del Locarnese hanno intenzione di insediarvi un museo di storia naturale.
Si tratta di una scelta che lascia alquanto perplessi: una struttura del genere non porterebbe alcun valore aggiunto né alcun beneficio alla gente, ma genererebbe solo costi pluri milionari. Se si osservano i dati dell’Osservatorio culturale del Cantone, emerge che il Ticino ha un numero di musei doppio rispetto alla media svizzera, siamo il quarto cantone per spesa pubblica pro capite in ambito culturale e i musei privati coprono i costi meglio del pubblico.
C’è davvero il bisogno di creare un’inutile opera faraonica con i soldi dei cittadini? Inoltre i musei d’arte sono gli unici che ottengono un riscontro di pubblico decente, mentre musei come quello prospettato a Losone finiscono per essere delle strutture deserte in cui per gonfiare le visite bisognerà mandare frotte di scolari.
Ciò che però lascia sbalorditi è come sia possibile che la classe politica del locarnese non si renda conto che l’area dell’ex caserma sia una zona altamente pregiata e immersa nel verde che sarebbe il luogo ideale per insediarvi un centro anziani di valenza regionale. Invece di buttare via soldi per un museo, sarebbe molto più utile abbattere il casermone e creare delle residenze per gli anziani e delle strutture di cura.
In questo modo si aiuterebbero concretamente i nostri anziani e si spenderebbero i soldi della gente in modo utile. Invece il rischio è che dopo lo sperpero di soldi pubblici per gli asilanti, si passerà allo sperpero per un costoso ed inutile museo. Quella è un’area perfetta per fare un bell’investimento per i nostri anziani: quest’occasione non deve venire sprecata.
Aron D’Errico Consigliere comunale Lega dei Ticinesi, Locarno
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