
Il fatto di aver inserito nel calendario, una data ricorrente e destinata ad attirare l’attenzione sui gravi problemi che affliggono il mondo animale, non deve lasciarci indifferenti. Per un giorno all’anno, occorre semplicemente riflettere sul comportamento tenuto dall’uomo nei secoli, verso le creature che come lui popolano il nostro mondo, un mondo che giornalmente propone atti di guerra, di ferocia e crudeltà. Come donne e bambini, anche gli animali diventano vittime innocenti di guerre e distruzioni, ma la loro triste sorte che porta sovente alla scomparsa della specie, è giornalmente condizionata anche da fattori economici, legati al commercio, all’industria e a tutti i settori che ne derivano. Potremmo pensare per un attimo al mare, dove i grandi cetacei vengono cacciati con mezzi tali, da impedire loro ogni via di scampo; dove i delfini imprigionati nelle reti a strascico muoiono soffocati; dove enormi navi raggiungono i pesci aspirandoli e distruggendo interi banchi e dove, le foche vengono uccise unicamente per la vendita della loro pelle destinata alla moda. Potremmo pensare alle grandi fabbriche di carne, dove animali nascono, vivono miseramente segregati e muoiono senza mai aver visto il sole, nutriti a volte in modo incosciente contro natura, tanto da produrre carne infettata da malattie che poi colpiscono l’uomo; ai trasporti dell’orrore di animali provenienti dall’Est e giudicati redditizi anche se il venti percento di loro muore nel viaggio; ai cavalli greci stipati nelle navi e che giungono morenti ai porti europei; ai bellissimi uccelli esotici estrapolati dalla loro foresta e portati in Europa con una perdita dell’ottanta percento. Coloro che sopravvivono, muoiono in gabbie o legati al trespolo con una catena, così come muoiono serpenti e sauri imprigionati in terrari di vetro, sognando la libertà perduta. Triste fine anche per i rinoceronti, sterminati per la vendita del loro corno ritenuto afrodisiaco e gli elefanti, il cui torto è di possedere grandi zanne d’avorio prezioso. Potremmo pensare ai milioni di animali destinati agli esperimenti e imprigionati negli stabulatori, ma potremmo semplicemente guardare dalla finestra il piccolo mondo che ci circonda e allora capiremmo, che il Creato è una composizione armonica basata sull’amore e sul rispetto di ogni forma di vita, che l’uomo non ha il diritto di modificare. La giornata mondiale dedicata agli animali, ha dunque lo scopo di far conoscere la realtà, che in molti casi ognuno può contribuire a modificare in senso positivo. Se per gli animali selvatici occorrono organizzazioni specializzate e attive a livello internazionale, per quelli domestici, basta a volte un piccolo ragionamento di comprensione e bontà. L’uomo, che possiede il meraviglioso senso dell’intelletto, deve dimostrare di esserne degno, riservando alle creature viventi che lo circondano e che gli allietano la vita, un rispetto e una cura tali da rendere la convivenza idilliaca, come lo era nell’Eden. Chi ha scelto un animale quale compagno di vita; chi nella propria attività quotidiana è a contatto con questi esseri viventi e chi li osserva e studia rispettandoli, sa che pur senza avere il dono della parola, gli animali godono e soffrono come l’uomo. Per un giorno, allontaniamoli da catene e costrizioni e, guardandoli negli occhi, dimostriamo loro amicizia vera e bontà. Armando Besomi, presidente Società protezione animali Bellinzona
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