
E` successo l’altra sera, quando un cacciatore, munito di regolare permesso per la caccia alla volpe, ha fatto fuoco su di un cane incrocio Bovaro bernese, di colore scuro, uccidendolo sul colpo. Il proprietario dell’animale che era poco distante ed ha udito lo sparo, ha raggiunto il luogo del fatto ed è rimasto sconcertato. “Gico”, così si chiamava il cane, aveva 2 anni ed ha sentito l’odore dell’esca posta in bella vista, tanto da avvicinarsi al cacciatore in agguato. L’inchiesta, avviata dalla polizia cantonale e dai guardiacaccia grigionesi, dovrà stabilire le responsabilità per il fatto che il grilletto è stato premuto senza la dovuta certezza sulla natura del bersaglio. La Spa di Bellinzona è stata tempestata da segnalazioni giunte dal Moesano dove la notizia è immediatamente circolata. Il caso è seguito con attenzione e potrebbe determinare una denuncia penale al Ministero pubblico a Coira per violazione della Legge federale sulla protezione degli animali. Un fatto analogo, era successo a Brione Verzasca alcuni anni or sono dove, presso i contenitori dei rifiuti, era stato preso di mira un cagnolino accompagnato dalla sua padrona. Anche in quel caso la Spab aveva inoltrato denuncia penale. Armando Besomi, Spab
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