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Aris Della Fontana - Il Consiglio federale riabiliti gli obiettori di coscienza
Redazione
13 anni fa

Lettera al Consiglio federale - Riabilitazione degli obiettori di coscienza Onorevoli signore e signori Consiglieri federali, i cittadini svizzeri di sesso maschile che non possono conciliare il servizio militare con la loro coscienza e le loro convinzioni filosofiche ed etiche dispongono dal 1996 di un'alternativa nel servizio civile. Un'occasione importante in cui fornire un contributo serio e sempre più apprezzato alla collettività, di cui giova l'intero paese e la sua economia. Molti dei nostri concittadini che hanno compiuto questa difficile scelta prima del 1996, però, hanno pagato con la prigione, con la schedatura, con il divieto di lavorare, con l'imposizione di cure psichiatriche e con altre forme di discriminazioni la propria scelta di pace, che esercitavano con coerenza e coraggio, senza danneggiare nessuno. Un periodo buio della storia della nostra democrazia che meriterebbe oggi di essere elaborato con uno spirito autocritico da parte delle autorità federali. La nostra organizzazione della sinistra giovanile ticinese è molto sensibile a questo tema, anche perché molti di noi ogni anno si rendono utili concretamente, operando come civilisti nella protezione della natura, nel settore socio-sanitario, ecc. Soprattutto oggi che il contributo degli obiettori di coscienza e dei civilisti è noto a tutti in diversi ambiti e riconosciuto dallo stesso lodevole Consiglio federale, vi chiediamo formalmente di procedere nei tempi più celeri possibili a una riabilitazione ufficiale, sia morale che giuridica, di tutti i cittadini renitenti alla leva della storia svizzera, condannati e discriminati per la loro coerenza, per la loro idea di pace e fratellanza fra i popoli, senza nemmeno aver potuto prestare un servizio civile sostitutivo come molti di loro sarebbero stati disposti a effettuare. Ci attendiamo che le autorità federali, alla luce della positiva esperienza successiva al 1996, porgano le scuse del nostro Paese a questi concittadini-pionieri ingiustamente perseguitati. Restando in attesa di un vostro cortese riscontro, ci è gradita l'occasione per ringraziarvi dell'attenzione e porgervi i nostri distinti saluti. Gioventù Comunista della Svizzera Italiana Il coordinatore Aris Della Fontana

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