
I premi di cassa malati non arresteranno nemmeno per il 2014 la loro ascesa. E, come per gli aumenti relativi all'anno scorso, i giovani – in uno scenario che sembra dirigersi verso uno scontro intergenerazionale - saranno la categoria più colpita: per bambini e giovani adulti (19-25 anni di età) i premi saliranno rispettivamente del 2,4% e del 3% sul territorio nazionale (1,1 e 1,4% in Ticino). Il costo della salute peserà dunque in misura maggiore sui bilanci famigliari, specialmente quelli di reddito medio e medio-basso, con uno o più figli agli studi. Tale incremento, di fronte alle colossali riserve accumulate dagli assicuratori privati, ai premi pagati in eccesso (milioni che non vengono restituiti ai cittadini) e agli impegni assunti dal Cantone (si pensi alle spese per le degenze in ospedali privati), non si giustifica. Gli assicuratori privati si mostrano interessati esclusivamente ai propri lauti guadagni. La libera concorrenza fra le casse malati (in totale una sessantina: un'enormità!) – avendo portato a periodici aumenti, confusione e gestioni poco trasparenti - non funziona. Non possiamo lasciare in balia della massimizzazione dei profitti, un diritto umano, un settore fondamentale, come quello della salute. La classe politica non ha saputo dare una risposta ad un problema sociale di respiro nazionale: ciò è logico, in Parlamento la lobby degli assicuratori privati - di cui è condottiero di prim'ordine il nostro Ingnazio Cassis, che senza vergogna giustifica pubblicamente gli aumenti e indirettamente i suoi affari - è molto influente. La Gioventù Comunista – da più tempo profilata sul tema dei costi della salute con volantinaggi e campagne informative - chiede una cassa malati pubblica, unica e con premi in base al reddito. Una politica di controllo democratico delle casse malati delineerebbe una gestione consona agli interessi della maggioranza della popolazione, che ha il diritto di sapere come vengono utilizzati i premi. La crisi economica incombe e le fasce sociali più deboli necessitano un'assicurazione con l'obiettivo di fornire prestazioni accessibili, che, come salario indiretto, rappresentano un paracadute sociale. Sul corto periodo chiediamo inoltre che il Governo del Canton Ticino copra gli aumenti dei premi concernenti i giovani ticinesi (bambini e giovani adulti), senza escludere la possibilità di costituire una cassa malati pubblica cantonale. Gioventù Comunista della Svizzera Italiana Aris Della Fontana, Coordinatore
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