
Repetita iuvant: non sembra essere il caso per l’adozione di una soluzione soddisfacente alla carente accessibilità all’Archivio di Stato, come pure alla Biblioteca cantonale e a tutta l’area dell’ex caserma, dove hanno sede Istituti scolastici, Centro didattico cantonale, Ufficio di orientamento scolastico e professionale e altro ancora. Lo testimonia, quasi un unicum, la lettura comparata dei Rendiconti dello Stato degli ultimi tre anni. Rendiconto del Consiglio di Stato 2006 (pag.157) Archivio di Stato Il numero degli utenti dell’istituto, per la prima volta, ha subìto una leggera ma evidente flessione del 5% (5.652 utenti rispetto ai 5.961 del 2005). Un’indagine condotta dalla Biblioteca cantonale consente di identificarne alcune ragioni. Una di queste è la carenza di posteggi per utenti della biblioteca e dell’archivio. Rendiconto del Consiglio di Stato 2007(pag.165) Archivio di Stato Il numero degli utenti dell’Archivio di Stato si è stabilizzato attorno alla media di 471 unità mensili. Il margine di crescita è ancora notevole, ma la mancanza cronica di posteggi e di collegamenti pubblici genera disagi e costituisce una grave lacuna a cui non si è ancora riusciti a porre rimedio. Rendiconto del Consiglio di Stato 2008 (pag. 180) Archivio di Stato Il numero degli utenti dell’Archivio di Stato è rimasto attorno alle 500 unità mensili.Un ulteriore incremento della frequenza sarebbe possibile, se non si fosse confrontati con il problema cronico di carenza di posteggi e di collegamenti pubblici. Rispetto alla precedente nota, sembra di avvertire un certo scoramento, una giustificazione obbligata e nel contempo comunque il desiderio di voler dare e fare di più. In realtà qualcosa di più si può fare, basta determinarsi con chi ha la facoltà e il potere di giungere ad una soluzione nella consapevolezza di rispondere davvero ad un bisogno pubblico. A seguito di un’interrogazione sul tema inoltrata l’11 luglio 2008, fra l’altro il Consiglio di Stato ammetteva e commentava: “Effettivamente la carenza di posteggi nelle immediate vicinanze degli istituti è un inconveniente che sta provocando una serie di disagi presso gli utenti di tali istituti e che, allo stesso tempo, penalizzano sensibilmente la crescita del numero dei frequentatori. Le inchieste condotte regolarmente dalla Biblioteca cantonale nell’ambito del sistema gestione della qualità ISO 9001:2001 indicano d’un canto un grado di soddisfazione molto elevato per la qualità dei servizi offerti, ma d’altra parte denunciano con insistenza come quella dei posteggi rappresenti un punto debole con effetti negativi sui servizi. Tale lacuna è aggravata da due fattori decisivi, l’uno legato all’ubicazione degli istituti, l’altro alla tipologia degli utenti. Infatti: a) questi istituti, oltre ad essere collocati in zona periferica, non sono serviti dai mezzi pubblici; b) i ricercatori dell’Archivio di Stato spesso si spostano con materiali ingombranti e una percentuale piuttosto elevata è rappresentata da persone di una certa età; gli utenti della Biblioteca cantonale, in una percentuale rilevante, sono formati da persone che si fermano solo per pochi minuti, il tempo di consegnare o di prelevare dei libri. Ciò detto, risulta evidente che la progettazione iniziale non ha tenuto sufficientemente in debito conto la peculiarità e le esigenze del pubblico di questi istituti. La sezione della logistica, a più riprese interpellata dalla direzione di questi istituti, ha condiviso e condivide la convinzione che sia necessario trovare una soluzione soddisfacente al problema. Tuttavia la situazione è condizionata in modo determinante dai contenuti della licenza edilizia rilasciata a suo tempo per l’ampliamento del posteggio di Via Tatti che hanno obbligato a sopprimere un elevato numero di posteggi sia presso la residenza governativa
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