
Egregio Signor Carugo dal suo scritto (vedi suggerito) si evincono due aspetti che meritano d'essere citati.
Il primo: sulla base di un livore preoccupante lei sale in cattedra non per fare il giudice ma il giustizialista del direttore e dell'assistente di cura. Come già scritto l'altra volta è evidente che questo modo di fare trae origine solamente dalle "cicche" raccolte attraverso i pettegolezzi che lei è solito beccuzzare durante le sue brevi apparizioni. Veda caso mai di fermarsi a Balerna un paio di giorni in più e non come l'ultima visita durata poche ore.
L'assunzione dell'assistente di cura condannata è stata fatta come donna di pulizie e dopo un breve corso assunta come assistente di cura. A questa nomina si è arrivati sulla scorta della proposta del municipale socialista Gerosa, che ha sottaciuto il fatto che il certificato medico presentava citava la cura psichiatrica alla quale la candidata era sottoposta. Che a lei piaccia o no il Municipio ha agito con precauzione non permettendo un ambiente peggiore per gli ospiti.
Ma veniamo a me, visto che lei mi cita e a tal proposito avrebbe dovuto farlo con nome e cognome, Cito dal suo scritto: "Per ragioni di partito ne loda a oltranza i meriti (del Municipio). No Carugo, difendo l'onestà e l'agire più che prudente di un Municipio composto da persone intelligenti e sensibili al bene degli ospiti. L'accenno politico trae origine, e lo ripeto dal fatto che il risultato delle elezioni comunali del 2016, le hanno provocato un groppo in gola che non si è ancora sciolto. Con i miei più cordiali saluti.
Antonio Bernasconi, Balerna
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