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Annalise Roth - Considerazioni sulla passata legislatura
Redazione
14 anni fa

Il 13 marzo, con l’ultima seduta del Consiglio comunale, si è chiusa anche a Melide la legislatura 2008-2012. E’ stata una serata intensa, con molti messaggi da discutere e da approvare per lasciare ai nostri successori alcuni progetti pronti alla messa in cantiere. Al nostro Municipio va sicuramente rivolto un plauso perché dopo anni di stallo è riuscito a chiudere tutte le varianti di Piano regolatore e a consegnare al prossimo Esecutivo lo strumento più importante, insieme al Piano finanziario, per la realizzazione di alcune opere di grande importanza. Dopo tutto quello che siamo riusciti a portare a termine negli ultimi quattro anni la serata di martedì scorso doveva essere un momento di gioia e soddisfazione, ma io sono uscita dall’aula del Consiglio comunale delusa e rammaricata. Il motivo? Le troppe rivalità e gli scontri determinati, unicamente, dai colori politici. Differenze che ai nostri giorni non dovrebbero più esistere, soprattutto sul piano comunale. Eppure ci sono ancora e si manifestano persino a ridosso dell’appuntamento elettorale, spingendoci ad ignorare il bene comune pur di non perdere qualche voto o di deludere qualche amico. Tra i diversi punti all’ordine del giorno in discussione c’erano le due iniziative denominate “Meno affitti, più Melide” e “Un’oasi di incontro per la terza età”. Intervenendo sulla prima ho chiesto a tutti i membri del legislativo di respingerla per preferirle un controprogetto che, elaborato da un’apposita commissione interpartitica, offrisse una soluzione immediata e realizzabile a breve termine col lo scopo di sgravare le famiglie sul fronte degli affitti. Da oltre un ventennio il Gruppo socialista chiede la costruzione di appartamenti a pigione moderata, ma ormai gli spazi per edificarli sono quasi scomparsi. La verità è che a breve termine, con o senza questa iniziativa i progetti per gli appartamenti a pigione moderata , oltre a sfiorare l’ambito della fantascienza, sono a mio avviso irrealizzabili. Martedì scorso ci s offriva l’occasione di mostrare ai cittadini che l’unione fa la forza. Ma non è andata così. Durante la discussione ognuno si è limitato a tirare l’acqua al suo mulino. Peccato. Non mi resta che sperare in un nuovo tentativo di soluzione comune promosso, nel corso della prossima legislatura, dai presidenti di partito. Sulla seconda iniziativa invece, denominata “Un’oasi d’incontro per la terza età”, non c’è molto da dire. L’ho bocciata non per disinteresse nei confronti dei problemi degli anziani, ma perché durante la seduta di luglio avevamo già votato un credito destinato ad uno studio sull’utilizzazione degli stabili di proprietà del Comune che riguarda esplicitamente anche questo tema. Idem per la mozione del PLR favorevole alla costruzione di una Residenza per anziani sul terreno della ex BIC. Un’altra questione di dettaglio il cui chiarimento è affidato allo studio approvato in luglio. Ma anche questa mozione, come la seconda iniziativa, è stata accettata. Personalmente sono contraria ad una Residenza per gli anziani nel senso classico del termine. In primo luogo perché i loro beneficiari non sono stati interpellati e in secondo luogo perché preferisco le soluzioni miste: appartamenti a pigione moderata con, sullo stesso pianerottolo, giovani o famiglie con bambini che scongiurino l’isolamento e la ghettizzazione dei nostri anziani. La nostra comunità del resto si occupa attivamente della terza età. Sia con le occasioni d’incontro promosse da “Melide Aiuta”, sia con le iniziative ricreative e culturali organizzate dall’ATTE. Eventi ai quali ho già partecipato verificandone il successo. Ai futuri eletti in Municipio e in Consiglio Comunale voglio ricordare che lo scontro politico, se improntato alla correttezza, può essere costruttivo. Sempre che si accetti di riconoscere, quando sono validi, anche il lavoro e le proposte degli altri gruppi. Annalise Roth, Candidata al CC di Melide

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