
La popolazione di Monte Carasso si sta mobilitando contro l’ipotesi della chiusura del proprio ufficio postale e ieri gli organi d’informazione hanno dato notizia della consegna (alla direzione di Bellinzona) della petizione lanciata dal Comitato interpartitico. Petizione che ha raccolto 562 firme. 562 volte no a questa idea di concentrare il servizio in un unico ufficio situato sul territorio di Sementina. Il nostro Sindacato non può che complimentarsi con il Comitato e con tutti i firmatari e sostenere questa iniziativa che dimostra per l’ennesima volta, come la popolazione voglia un servizio postale che sia vicino alla gente e che non guardi al profitto ad ogni costo. Perché mai la Posta deve razionalizzare e far muovere le persone da un luogo all’altro? Perché mai si deve chiudere un ufficio quando anche in questo 2009, anno di profonda crisi, la Posta oltrepasserà i 700 ML CHF di utile? La popolazione di Monte Carasso, così come fatto da altre cittadine e altri cittadini di altri comuni, con alterna fortuna purtroppo, fa quindi bene a battersi con vigore contro questa politica. D’altro canto anche un recente sondaggio nazionale (condotto l’estate scorsa dall’istituto di ricerca gfs.bern) ha dimostrato come il servizio pubblico sia sempre importantissimo per la popolazione Svizzera che non vede di buon occhio questi cambiamenti. Ed è pertanto in questo contesto che si inserisce la nostra iniziativa popolare denominata Per una Posta forte, che vuole appunto arrestare questo processo di smantellamento degli uffici postali, ma non solo. L’iniziativa chiede, infatti, pure il mantenimento del monopolio residuo e che le spese per la rete degli uffici postali e per il mantenimento del servizio universale siano coperte con le entrate del monopolio delle lettere e con gli utili di una banca postale di proprietà al 100% della Confederazione. Lanciamo quindi un caloroso appello affinché la popolazione tutta sottoscriva il testo (il formulario può essere scaricato dal sito www.iniziativapostale.ch) rinviandolo subito poiché è nostra intenzione raccogliere le 100'000 firme necessarie in tempi brevi per consegnarle nei primi mesi del prossimo anno, durante il dibattito alle camere sulla nuova legislazione postale. La Posta è nostra. Difendiamola. Angelo Zanetti, Sindacato della Comunicazione
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