
In un video diffuso recentemente il dottor Merlani spiega che ora è tutto nelle nostre mani. Ci dice infatti che quello che succederà dal 4 maggio dipenderà molto da come ognuno di noi si comporterà, se manterrà le distanze sociali, se laverà le mani frequentemente e se cercherà di evitare al minimo i contatti sociali al di fuori di quelli professionali. Già qui potremmo dilungarci: ripartenza si ma per lavorare e essere nuovamente sfruttati non certo per divertirsi, stare con parenti e amici e godere del nostro tempo libero. Ma questa è ancora un’altra storia. Gli scenari previsti sono due: se tutti si comportano bene la curva di crescita del contagio sarà controllata, altrimenti ci troveremo di fronte ad un nuovo picco con conseguenze ancora peggiori della prima sul sistema sanitario e sulla salute dei cittadini. Siamo certi che ognuno di noi farà il possibile per arrivare al secondo scenario, ma questo non dipende solo dalla nostra responsabilità individuale. Come faremo a mantenere le distanze sociale sui mezzi di trasporto quando tutte le attività riapriranno? Come si fa a mantenere le distanze sociali sui cantieri, nei magazzini, nei furgoncini che trasportano i lavoratori, nelle scuole, nelle aule docenti, nei grandi magazzini e via discorrendo? Se continueremo a incriminare le persone che vanno a fare una passeggiata, che girano in bicicletta o che fanno una grigliata e allo stesso tempo non controlleremo che nei luoghi di lavoro le norme igieniche e di sicurezza vengano rispettate sanzionando chi non lo fa la responsabilità di quello che accadrà non sarà dei singoli cittadini e cittadine ma sarà delle scelte politiche e economiche fatte dal governo che lei stesso consiglia.
E allora caro dottor Merlani quello che succederà non è solamente nelle nostre mani, ma anche e soprattutto nelle vostre. E mi auguro che questa volta non ci sarà ancora qualcuno che dovrà dire “ve l’avevamo detto”.
Angelica Lepori
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

