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Andrea Stephani - Mendrisio terra d'asilo per molluschi indesiderati
Redazione
13 anni fa

Io sto con le lumache. Lo ribadisco dopo l’ennesimo atto vandalico contro le sculture di plastica poste sul lungolago di Lugano e mi spingo oltre, mettendo sul piatto una proposta provocatoria. Se a Lugano le chiocciole blu non piacciono, se è vero che è stata presa in considerazione l’ipotesi di rimuoverle, perché non ospitare questi simpatici gastropodi di polietilene per le vie di Mendrisio? Da circa un mese (e sino al termine dell’estate) la zona pedonale del Magnifico Borgo ospita l’esposizione a cielo aperto “Mendrisio in arte”, promossa dall’Associazione dei Commercianti del Nucleo Storico che ha saputo assemblare in breve tempo una collezione di oltre cento opere di altrettanti artisti della regione ma non solo. Uno spazio per le lumache – per giunta del colore politico giusto, anche se, a dire il vero, si tratta di un azzurro un po’ scuro… – si potrebbe facilmente trovare. Inoltre, tra le sculture che fanno bella mostra di sé per le vie del centro momò, ci sono già una zanzara gigante e due stercorari: la presenza di questi giganteschi invertebrati di plastica non farebbe altro che allargare la fauna artistica della manifestazione. Per i politici mendrisiensi queste sculture avrebbero poi un forte significato simbolico. Una chiocciola è infatti anche presente nel marchio “Cittaslow – Rete Internazionale delle Città del Buon Vivere”, label di cui si fregia anche Mendrisio. Dopo la seconda seduta di Consiglio comunale dello scorso 22 luglio (in cui si è accennato anche al restyling cittadino), la lumaca sembra incarnare lo spirito della legislatura (breve) che si è appena aperta. In attesa degli auspicati lavori certosini di ritocco alle spese e dei temuti tagli col machete, la situazione finanziaria del comune non è più quelle degli anni felici durante i quali si cantava spensieratamente come la cicala della favola di Esopo. Le cifre rosse inducono oggi ad una maggiore parsimonia nei confronti degli investimenti futuri e dovranno, a mio avviso, obbligarci a ripensare e a ridimensionare alcuni progetti attualmente in corso di realizzazione, come, ad esempio, il megalitico Centro di Pronto Intervento. Ad immagine delle lumache, anche per Mendrisio è giunto il momento di rallentare. Attenzione: non è un fatto negativo, anzi. Partendo dal presupposto che non si può crescere all’infinito, chi potrebbe negare che il Mendrisiotto non sia già completamente saturo? Saturo di cosa? Di tutto. Di case, di macchine, di benzina, di polveri fini, di parcheggi, di bitume e di cemento. E allora ben vengano le chiocciole azzurre! P.S. Che fare delle sculture, una volta che la mostra “Mendrisio in Arte” sarà terminata? Si potrebbe piazzarle come monito lungo l’autostrada, nei pressi dello svincolo. Come in una sorta di contrappasso da girone dantesco, i molluschi si farebbero quotidianamente beffe dei pendolari, bloccati in un’infernale colonna all’interno delle loro auto, come in minuscole casette. Proprio come delle lumache. E alla loro stessa velocità. Andrea Stephani Consigliere Comunale per i Verdi, Mendrisio

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