Andrea Sanvido - FC Lugano e Polo sportivo, basta frottole
Andrea Sanvido - FC Lugano e Polo sportivo, basta frottole
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Nel corso dell’ultima puntata di Matrioska un membro del comitato per il No al Polo sportivo e degli eventi ha raccontato una grande gigantesca frottola che va smentita subito prima che questa falsa notizia circoli tra la popolazione di Lugano.

Partiamo con una certezza: se il prossimo 28 novembre i luganesi diranno di NO alla futura casa degli sport e degli eventi a Cornaredo, l’FC Lugano sarà retrocesso al termine della stagione poiché non otterrà la licenza per giocare in Super League.

La licenza concessa nel 2015 era stata data a due condizioni: sistemare Cornaredo con interventi legati alla sicurezza, al campo principale ed alla rimozione delle panchine dalla vecchia tribuna (lavori svolti in 3 mesi per quasi 800’000 franchi di spesa suddivisi tra FC Lugano e Città) e l’inizio del cantiere del progetto PSE. Oggi la SFL concede una proroga annuale a condizione che questo progetto venga portato a termine. La SFL attende il voto del 28 novembre: l’inizio del cantiere nel 2022 garantirà al FC Lugano la licenza di Super League per quanto attiene il vincolo infrastrutturale. Tutto il resto è pura fantasia.

È assolutamente falso dire “il Lugano è in una buona posizione in classifica non penso che verrà retrocesso”. Con i pensieri e le incertezze non si va da nessuna parte. A me piace parlare e discutere di dati di fatto.

Ricordo che la società bianconera ha quasi 150 dipendenti in busta paga e secondo un studio di Swiss football league, lascia un indotto sul territorio svizzero di circa 18 milioni all’anno tra tasse, commerci, trasporti, hotel, ecc.

Il progetto deve avanzare altrimenti sarà Challenge League, questo dice il regolamento per l’ottenimento della licenza in Super League. Gli oppositori vorrebbero addossare al municipio la responsabilità dell’eventuale relegazione del FC Lugano, caso mai la colpa sarà dei referendisti.

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