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Andrea Sanvido - Atti di vandalismo a Lugano
Redazione
12 anni fa

Interrogazione al Municipio di Lugano

Atti di vandalismo a Lugano, interrogazione bis

Il tema degli atti di vandalismo a Lugano rimane purtroppo sempre di stretta attualità. Nel corso dell’estate dello scorso anno, gli infrascritti interroganti Vi avevano già sottoposto interrogazione analoga alla presente, riguardante soprattutto atti di vandalismo che si erano verificati ai danni delle famose chiocciole collocate sul lungolago in occasione del Long Lake Festival e dei costanti imbrattamenti riscontrati sui muri in Via Cattedrale (cfr. Interrogazione 505 del 24 luglio 2013).

Con la precedente interrogazione si domandava in particolare a che punto fossero l'implementazione del progetto Securcity e l'installazione di videocamere in punti strategici della città di Lugano. Abbiamo appreso con piacere dalla Vostra risposta che, nonostante purtroppo il progetto avesse subito alcuni ritardi, l’implementazione dello stesso non era stata abbandonata. Oggi costatiamo, tra l’altro, con piacere l'installazione di alcune videocamere dotate di una nuova tecnologia collegate con il videoserver della centrale e che possono essere governate direttamente dall'operatore.

Purtroppo malgrado l’impegno delle autorità, della Polizia e anche dei privati, oltre all’utilizzo della tecnologia, gli atti di vandalismo ai danni della nostra bella Lugano non mancano mai. Il tema rimane pertanto di stretta attualità. Oltre ai muri costantemente imbrattati della Via Cattedrale, della zona del tunnel di Besso, della Pensilina di Botta e di altre infrastrutture cittadine, oltre alla sporcizia e ai rifiuti che troppo spesso si trovano al Parco Ciani, presso la nuova foce del Cassarate o altre zone di Lugano e già state oggetto anche di interrogazioni da parte di alcuni colleghi, nelle ultime settimane fonte di preoccupazione per diversi esercenti del centro della nostra città sono danneggiamenti, furti mattutini del pane e delle bevande dai frigoriferi durante il giorno, rifiuti abbandonati nottetempo da maleducati in alcuni luoghi della città (ad esempio nella Piazza del mercato). Ciò viene riportato dall’edizione odierna de La Regione, corroborato da testimonianze raccolte direttamente tra gli stessi esercenti del centro storico.Alla luce di quanto sopra descritto, chiediamo al Lodevole Municipio:

A) Come intende il Municipio arginare questi nuovi atti di vandalismo?

B) Per quanto attiene agli atti vandalici nella zona di Piazza Cioccaro e della Via Cattedrale, già precedentemente molto colpita, si rivela che per il periodo durante il quale la funicolare non sarà in funzione, la stessa zona sarà meno transitata, pertanto più facile preda di atti di vandalismo e di sciacallaggio. Intende il Municipio pertanto rinforzare le strutture di sorveglianza e le ronde in quella zona anche durante le prime ore del Mattino?

C) Rispetto a quanto da voi riportato nella vostra risposta all’interrogazione 505 degli infrascritti consiglieri comunali (ris. Mun. 10/10/2013 del 22.10.2013), come si è evoluta la situazione? A che punto è l’implementazione del progetto Securcity, in particolare la posa delle telecamere fisse?

D) Con la risposta alla precedente interrogazione, il Municipio rivelava che “Esistono anche altri luoghi al di fuori dall'attuale concetto SecurCity (prima fase) che presentano delle criticità. In questo senso, non si esclude che dopo la realizzazione di questa prima fase del progetto, si provveda a valutarne una sua estensione”. Tale tema è rimasto attuale e, lo studio di un’estensione del progetto SecurCity (per esempio al Parco Ciani, teatro di frequenti atti vandalici di ogni tipo) è ancora all’ordine del giorno? In caso affermativo, cosa contemplerebbe l’estensione di tale progetto?

E) Per combattere il littering, trattandosi dello stesso di un comportamento sanzionabile, non intende il Municipio procedere al posizionamento di appositi cartelli nelle zone sensibili (come ad esempio al Parco Ciani, sulla Piazza del Mercato, alla foce del Cassarate,…), atti a rendere attenti gli avventori del rischio di pena cui vanno incontro? Si tratta di una pratica in uso altrove e che pare produca effetti deterrenti positivi.

F) L'Ufficio federale dell’ambiente stima che i costi del littering in Svizzera si aggirino intorno ai 200 mio. di franchi. Esistono delle stime sui costi relative a tale spiacevole e maleducata pratica riferite a Lugano?

Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione, ci è gradita l'occasione per inviare cordiali saluti

Andrea Sanvido,consigliere comunaleAmanda Rueckert, consigliere comunaleLega dei Ticinesi

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