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Andrea Imperatori - Gottardo: sei indeciso? Non cambiare!
Andrea Imperatori - Gottardo: sei indeciso? Non cambiare!
Andrea Imperatori - Gottardo: sei indeciso? Non cambiare!
Redazione
11 anni fa

Tra pochi giorni si chiuderà il sipario su questa votazione. Abbiamo sentito tanti pareri: alcuni di carattere tecnico, altri prettamente propagandistici e un gran numero di interventi che ricordano piuttosto il tifo da stadio.

Molti hanno già deciso da che parte stare, le posizioni prese non cambieranno facilmente. C’è però chi, bombardato da tante informazioni, non ha ancora scelto. Nemmeno il paventato isolamento del Ticino e il possibile aumento della sicurezza in galleria hanno convinto tutti.

Se anche tu sei tra gli indecisi, non ti chiedo di prendere una posizione. Ti chiedo e ti propongo semplicemente di attendere. Un’attesa che non è per nulla indice di passività bensì una vera, reale attività positiva: attendere significa agire a sostegno di Alptransit. Dare ad Alptransit, che partirà proprio quest’anno, la possibilità di svilupparsi senza limitare il suo potenziale. Attendere vuol dire anche valutare seriamente l’impatto ambientale di un secondo tunnel stradale, trovare nuove tecnologie per un risanamento che diminuisca o annulli i giorni di chiusura, progettare soluzioni alternative per la realizzazione di stazioni di carico e scarico. Infine, ma non da ultimo, trovare i fondi necessari prima di iniziare a scavare.

Perché questa attesa diventi realtà, ti chiedo di votare no. Ora più che mai la vera urgenza è l’attesa.

Di seguito alcuni spunti.

La tempistica: sappiamo ora che la famosa soletta tiene fino al 2035, c’è quindi tutto il tempo per decidere.

La sicurezza: la sicurezza derivante da un secondo tunnel verrebbe azzerata a partire da un aumento del traffico del 3%. Le previsioni generali in questo senso per i prossimi anni vanno dal +30% al +50%. Una sicurezza duratura la si ottiene togliendo i camion dalla strada.

Le tecnologie: fra dieci anni i dispositivi anticollisione di auto e camion, già in funzione oggi, saranno ampiamente diffusi. Si stanno studiando nuove soluzioni per il trasporto delle merci (Swiss Cargo). Pure le tecniche di risanamento dei tunnel avranno fatto passi avanti.

L’isolamento: il Ticino fa parte della Confederazione da molto prima che il tunnel stradale del San Gottardo venisse aperto. E lo sarà anche durante un’eventuale chiusura: avremo a disposizione ben tre gallerie ferroviarie e almeno dieci anni di tempo per preparaci al meglio.

La salute: le malattie causate dall’inquinamento mietono quasi tremila vittime all’anno in Svizzera. Chiaramente non tutto causato dal traffico del San Gottardo, ma siamo sicuri di voler costruire nuove strade?

La ferrovia: la roccia estratta dalla montagna andrà metaforicamente a coprire i binari di Alptransit, è questo quello che vogliamo?

Il finanziamento: non è ancora chiaro come sarà finanziata la nuova galleria, visto che mancano i fondi. Aumento della benzina o della vignetta autostradale? O tutti e due? Con il secondo tunnel raddoppieranno anche i costi di manutenzione.

Le promesse: i politici di oggi ci dicono che non approveranno mai l’uso delle quattro corsie. Nessuno può promettere che i politici di domani faranno lo stesso.

Il progresso: portare avanti un’idea di cinquant’anni fa è da considerarsi progresso? Non varrebbe forse la pena stimolare le giovani menti alla ricerca di soluzioni tecnologiche innovative?

Non pretendo che tu condivida la mia presa di posizione, spero che queste poche righe servano a valutare l’opzione dell’attesa. Perché la fretta è una cattiva consigliera.

Ciò che è importante raramente è urgente e ciò che è urgente raramente è importante. (Dwight David Eisenhower)

Andrea Imperatori, coordinatore dei Verdi, sezione del Luganese

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