
Prossimamente il Consiglio Comunale di Vacallo verrà chiamato ad esprimersi sulla variante di Piano Regolatore che permetta l'edificazione di una Casa Anziani e di una palestra doppia sul sedime dell'attuale campo sportivo. Le commissioni sono al lavoro per redigere il rapporto sul relativo Messaggio Municipale. Il Consiglio Comunale si era espresso a favore di un diritto di superficie per i prossimi 50 anni ad indirizzo della Fondazione San Rocco sulla base del documento che identificava il campo da calcio come luogo più idoneo per tale costruzione fra i tre esaminati. Un bel gesto, quello del comune di Vacallo, ma che si basava su considerazioni che oggi risultano palesemente errate. Tre erano essenzialmente i punti che avvantaggiavano il sito prescelto.
Primo: la possibilità di edificare la Casa Anziani vicino alle palestre avrebbe favorito l'aspetto intergenerazionale. Secondo: non dovendo costruire un autosilo (sfruttando cioè i terreni limitrofi come parcheggio) il costo sarebbe stato inferiore. Terzo: costruendo una nuova strada d'accesso da Fontanella si sarebbe evitata la strettoia di Concabella e si sarebbe potuto deviare il percorso dei mezzi pubblici fino alla Casa Anziani (p. 45 studio Planidea). Ora tutto sembra essere cambiato. Abbiamo capito, malgrado le mezze verità riportate dalla stampa, che la costruzione delle palestre nulla ha a che fare col progetto di Casa Anziani, e il costo di tale infrastruttura sarà totalmente a carico del Comune. Semmai la vicinanza di un centro sportivo non potrà che recare fastidio agli anziani con rumori di auto e motorini, schiamazzi di giovanotti e traffico inutile. Dovendo poi costruire un autosilo vicino al cimitero con percorso pedonale fino alla Casa Anziani cade tragicamente anche il criterio del risparmio. Infine il Cantone si è espresso inesorabilmente (e questo invece era più che prevedibile) contro la costruzione della nuova strada sui terreni agricoli, ciò che sbriciola il terzo, e più importante di tutti, criterio di fattibilità. Lo studio Planidea era chiaro: accessibilità veicolare e dei mezzi pubblici erano essenziali per contenere i costi e ridurre l'impatto su quartiere Concabella.
C'è però un altro aspetto di cui nessuno parla: molti consiglieri comunali si erano espressi favorevolmente alla cessione del campo sportivo perché il Municipio si era impegnato a trovare un accordo con Morbio Inferiore per una collaborazione in 'campo calcistico'. I nostri vicini hanno però già respinto tale iniziativa per cui ai piccoli calciatori di Vacallo verrà tolta letteralmente l'erba da sotto i piedi. Alla luce dei fatti, non parole, mi chiedo se la votazione che attribuiva il diritto di superficie alla San Rocco, basata su presupposti sbagliati, possa ancora ritenersi valida. Mi chiedo su cosa potranno mai esprimersi i consiglieri comunali, se la variante di PR che verrà loro sottoposta non coincide più con i criteri dello studio alla base delle loro valutazioni. Qualcuno in questi giorni si appella alla responsabilità, bisogna andare avanti, dice! L'unico gesto responsabile e coraggioso che a mio parere il Consiglio Comunale potrebbe fare è quello di bocciare la variante di Piano Regolatore che oltretutto deturpa una delle zone verdi che andrebbero destinate allo svago. Esigere dal Municipio la scissione dei due progetti e sottoporre in primo luogo e urgentemente alla Fondazione San Rocco una delle altre due varianti (che vanno benissimo).
Infine, vista l'importanza che il gioco della pallacanestro assume nel Comune di Vacallo e nella regione, instituire un gruppo di lavoro che possa aiutare la SAV Vacallo a trovare i partner istituzionali, il luogo più adatto e i finanziamenti per realizzare un Pala basket degno di tale nome. Che non sia l'ennesima inutile palestra deficitaria e che non entri in conflitto con la pianificazione del territorio. La sensibilità della popolazione nei confronti dell'ambiente e della qualità di vita è camb iata, non basta più costruire e basta. Gli avvicendamenti politici in comuni a noi vicini dovrebbero servire da monito. Due progetti distinti dicevano, che non s?intralcino a vicenda e i cui costi di realizzazione siano attribuiti in modo trasparente. Avanti sì, con la Casa Anziani (dietro alle scuole vecchie per esempio), e il resto a seguire. Una dimostrazione di responsabilità e tralasciando, se possibile, le striscianti accuse di chi si trova oramai con l'acqua alla gola e cerca un capro espiatorio quale salvagente
Andrea Guglielmetti, Vacallo
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