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Andrea Ghisletta - Le enormi potenzialità della bicicletta
Redazione
13 anni fa

Una bicicletta, forza di volontà e una destinazione. Cosa manca agli abitanti del Mendrisiotto per poter sfruttare appieno le potenzialità di un mezzo di trasporto diffuso con successo in tutte le zone pianeggianti dei paesi all’avanguardia? Ah, dimenticavo: una strada che garantisca loro sicurezza! La situazione ciclabile delle strade del Mendrisiotto è a dir poco vergognosa e questo a maggior ragione per il fatto che le potenzialità di questo mezzo sarebbero enormi. Basti pensare ai vantaggi che piste ciclabili degne di questo nome potrebbero portare a una regione a tratti piacevolmente pianeggiante come la nostra: possibilità di aggirare il traffico e di stimolare la popolazione all’attività sportiva, benefici per il turismo, per l’aria che respiriamo e, indubbiamente, anche per i portafogli. Al giorno d’oggi, per esempio sulla tratta che collega il quartiere di Ligornetto al Borgo, passando per Genestrerio (quartiere nel quale vivo da quando sono bambino), è impensabile spostarsi agevolmente in bicicletta duranti gli orari di punta. La strada costringe la bicicletta a diventare un ostacolo ingombrante e gli automobilisti tendono ad effettuare manovre azzardate e pericolose, mettendo in costante pericolo l’incolumità dei ciclisti, oltre che la loro. La mancanza di una pista ciclabile sicura scoraggia l’uso della bicicletta e mette in pericolo chi la adopera. A detta di molti, i Campionati mondiali di ciclismo tenutisi nel nostro distretto nel 2009 avrebbero dato la spinta necessaria all’insediamento della circolazione a due ruote nella regione. L’entusiasmo per la manifestazione non è stato purtroppo supportato da un Piano regionale di trasporto (PTM) capace di promuovere la mobilità lenta e tutelarla dalle pesanti condizioni viarie, come ammesso chiaramente nel rapporto stesso: “L'attuale sistema della mobilità lenta presenta comunque sia lacune dal profilo dell’offerta che conflitti per quanto riguarda la sicurezza, per esempio misure di protezione agli attraversamenti delle strade principali insufficienti, sovrapposizione di percorsi a strade con forte traffico.” A fronte di questa situazione è di buon auspicio la fresca decisione del Gran Consiglio d’investire 31 milioni di Fr. per la costruzione di nuove piste ciclabili, 13,3 dei quali destinati al Mendrisiotto: si tratta di un investimento in un settore, quello della mobilità lenta, che, dato l’esaurimento delle risorse fossili e il riscaldamento climatico, potrebbe rivelarsi molto prezioso in un futuro neanche troppo lontano. Ora si tratterà di concretizzare a livello comunale i percorsi ciclabili, come pure di favorire lo sviluppo dei trasporti collettivi, per ottenere una riduzione dell’eccessivo traffico che circola sulle nostre carreggiate. Andrea Ghisletta Candidato al Consiglio comunale di Mendrisio per Insieme a Sinistra

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