
Evidentemente è più facile far volare i milioni che gli aerei, infatti di decolli da Agno se ne son visti ben pochi, ma parecchi sono i milioni che hanno preso il volo in questi anni per atterrare altrove. A prendere il volo sono anche settanta stipendi, perché i posti di lavoro sono un’altra cosa e non dipendono da chi è impiegato all’aeroporto. Mi spiego: se un pizzaiolo fa le pizze per i clienti lavora, ma se di clienti non ce ne sono il pizzaiolo percepisce lo stipendio solo fino al fallimento della pizzeria. Vero è che dalle nostre parti la politica fa miracoli generando stipendi, ma forse sarebbe meglio “volare più basso” e accontentarsi di fare come quei cattivoni di imprenditori che creano posti di lavoro per arricchirsi nonostante mantengano tutto il “Rabadan” burocratico e ben se ne guardano dall’accapigliarsi per accaparrarsi l’aeroporto. Concludo con le parole dell’onorevole Gobbi all’indirizzo degli astanesi che non sono costati nulla ai ticinesi: “...chiedere ora, come fa qualcuno, che siano tutti i cittadini del Cantone a farsi integralmente carico delle mancanze degli astanesi “LASA” (un po’ come – mutatis mutandi – è avvenuto in Vallese con il dissesto di Leukerbad)”.
Andrea Genola, Astano
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