
Sono i fatti a dimostrarlo. Leggendo bene i quotidiani che danno spazio all’ennesima insulsa propaganda pro LIA messa in atto dalla commissione LIA e dall’UAE.
Per intenderci: i primi sono quelli che pagati dai ticinesi chiudono più aziende ticinesi che estere e mandano la direttrice a Varese a spiegare agli italiani come iscriversi all’Albo anti padroncini. Oppure emettono fatture in contrasto con le sentenze dei tribunali e gli ordini del Consiglio di Stato TI, dichiarano quando beccati di non volerle incassare. Mentre i secondi (UAE) sono quelli che ritengono ancora sostenibile la LIA (adesso anche a carico dei soli ticinesi, prima era inammissibile) perché nel loro recente sondaggio tra i 700 soci, é risultato che solo 240 hanno detto che la LIA è uno strumento adeguato!
Sarà per questo che la sentenza diceva che la LIA è uno strumento atto a favorire alcune aziende a discapito di altre, in contrasto con l’interesse pubblico? Visto che le aziende assoggettate alla LIA sono ca 4500 e di questi solo 240 sono favorevoli probabilmente si. Comunque ora anche la sottocommissione LIA sembra voler abrogare questa inutile e illegale legge, che è bene ricordare è stata bocciata da sentenze, perizie ecc., tant’è che presumo non a cuore leggero anche il Consiglio di Stato ha deciso da tempo di abrogarla.
La vera notizia è che il Consiglio di Stato, il 3 agosto, ha disposto per la completa chiusura della struttura amministrativa. Decisione giusta anche se in “comprensibile” ritardo. Perché fare pagare ai ticinesi almeno 50’000.- fr al mese per una commissione, che fa propaganda per se stessa e in favore delle solo 240 azienda che la LIA probabilmente favorisce ma in contrasto con la Costituzione, non è molto democratico e sostenibile.
Comunque sembra evidente che smantellare l’amministrazione LIA sia una perdita per presidente UAE e questo nonostante per legge e per loro stessa ammissione “non stiano” e non possano fare nulla. Oppure é una perdita perché non avrebbe più il suo ufficio di propaganda a carico di tutti i ticinesi? Ricordo che per legge l’UAE risponderà esclusivamente con 50’000.- fr mentre i milioni sono sul groppone dei ticinesi, per questo è un peccato che il Consiglio di Stato non ha ancora sciolto (come in suo potere) la commissione LIA come già richiesto, perché questo ci avrebbe fatto risparmiare soldi, astio oltre renderci ridicoli agli occhi di tutta la Svizzera.
Il 17.09.18 forse il parlamento si esprimerà sulla LIA e forse deciderà per la sua abrogazione. Chi non abrogherà la LIA, dopo le sentenze, davanti all’evidenza che é dannosa e non serve a nulla, a parte il fare gli interessi di pochi intimi. Vuole dire che sostiene quest’ultimi e che disprezza la Costituzione, come le perizie pagate dai ticinesi, il parere delle commissioni pagate dai ticinesi, le sentenze dei tribunali, la correttezza in generale e la verità, ma anche il parere 4602 cittadini che ben si guarderanno dal rieleggerli. Perché grazie al segreto dell’urna gli avvoltoi non fanno paura nemmeno ai conigli.
Andrea Genola
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