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Alice Croce-Mattei - Zona 30 a Ravecchia per una maggiore sicurezza
Redazione
11 anni fa

MOZIONE: Perché la zona 30 a Ravecchia possa a tutti gli effetti garantire una maggiore sicurezza.

Il 6 luglio è stato pubblicato il progetto di zona 30 per la zona di Ravecchia. Tale progetto dà seguito alla mozione PPD n. 305 accolta dal consiglio comunale.Scopo principale della mozione, che per altro chiedeva l’introduzione anche di altre zone 30 in diverse zone residenziali della città, era innanzitutto la necessità di garantire una maggiore sicurezza ai pedoni e ai ciclisti che quotidianamente transitano per le vie del quartiere. È nota la mancanza di marciapiedi sul versante sud della Via Ravecchia e i marciapiedi sono completamente assenti in tutte le altre vie grandi e piccole che attraversano longitudinalmente e verticalmente il quartiere ad eccezione di Carrale Bacilieri. Scarseggiano inoltre i passaggi pedonali e ci si trova ad attraversare la strada sbucando su una via come la Via Ravecchia abbastanza trafficata trovandosi direttamente sulla carregiata. La zona 30, con le sue misure di limitazione del traffico, dovrebbe avere lo scopo di tranquillizzare in particolare genitori e nonni che quotidianamente mandano i propri figli e nipoti a scuola a piedi e in bici o che li accompagnano alla scuola dell’infanzia.Bene, dunque, che si possa finalmente realizzare.Rimane però un grosso pericolo che purtroppo la nuova pianificazione non ha eliminato: l’enorme mostro giallo che con cadenze di 10-15 minuti scende dall’Ospedale percorrendo Carrale Bacilieri, Via Ravecchia e Via Bonzanigo. La Posta occupa quasi completamente la carreggiata e quando incontra un’automobile in senso contrario è costretta a salire sull’unico marciapiede presente. Sono quotidiane le scene di bambini, anziani e mamme con le carrozzelle che si schiacciano contro il muro per permettere il transito dei mastodontici bus. Per non parlare delle auto che per lasciare passare il gigante giallo devono sostare proprio in quegli incroci con Via Belsoggiorno e Via Colombi dove i pedoni non hanno un punto in cui sostare per attendere di attraversare la strada.Partendo da queste considerazioni e facendo riferimento all’articolo apparso sul Corriere del Ticino il 21 luglio “Tre nuovi minibus per Sasso Corbaro e la Morobbia” che annunciava l’introduzione di Minibus con capienza di 19 posti a sedere, 11 in piedi e uno per portatori handicap in carrozzina, quindi di grandezza assolutamente sufficiente per trasportare i passeggeri che percorrono la breve tratta da e per l’Ospedale, riteniamo che un adeguamento della grandezza dei bus possa permettere che la zona 30 di Ravecchia risponda appieno alle esigenze di sicurezza che il quartiere richiede.Chiediamo quindi:

a) Che la tratta Piazza Indipendenza - Ospedale e ritorno sia percorsa da Minibus quali quelli introdotti per le linee 4 e 212.b) Che sia considerato lo scorporo della tratta dalla linea 5 e valutata la creazione di una linea ad hoc.Con ogni ossequio.

Alice Croce-Mattei

Alessandro Pesce

Nicola Pasteris

Andrea Rotanzi

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