
I numeri parlano chiaro: l'88% delle auto che transitano alle dogane in Ticino ha un solo occupante. Di questi, la maggior parte dispone di un posteggio gratuito presso il proprio datore di lavoro. La tassa di collegamento vuole proprio ridurre il numero di posteggi gratuiti presso i grandi generatori di traffico. L'esperienza recente ha mostrato che con un minor numero di posteggi aumenta la condivisione dell'auto e di conseguenza diminuisce il numero di veicoli in circolazione. Certo, qualche Ticinese dovrà pagare il proprio posteggio, anche se è giusto ricordare che la tassa è a carico dei datori di lavoro, non dei dipendenti, aggiungo però che questa è la prima volta che vengono tassati principalmente i frontalieri per cercare di risolvere il problema del traffico. Come e quali eccezioni faranno questi ultimi per i propri dipendenti, è tutto da vedere.
Bisogna ricordare ai Ticinesi preoccupati che questa misura colpisce solo le grandi aziende e centri commerciali che non si sono mai preoccupati dell'ambiente o del territorio, ma hanno solo pensato a come fare cassa. Per legge infatti saranno esclusi i posteggi residenziali, i posteggi nelle aziende che hanno scopi di svago e anche tutte le aziende ticinesi con meno di 50 posteggi (che sono la maggioranza).
La proposta di Zali è da sostenere, votando sì il prossimo 5 giugno!
Alessio Allio, consigliere Comunale Mendrisio (gruppo Lega dei Ticinesi, UDC e Indipendenti)
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