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Alessio Allio - Politica giovane o giovani politici?
Redazione
11 anni fa

“Mi piace pensare che in uno dei Paesi economicamente, socialmente, strutturalmente e politicamente più organizzati e sicuri come il nostro, anche i giovani possano avere la loro fetta di decisioni e desideri”

Parliamo di giovani politici, chi è o come fa un giovane ad essere definito giovane politico senza avere cariche politiche riconosciute?

Cito brevemente un politico di mia conoscenza che un giorno tra un caffè e l’altro mi disse, “tutto è parlare o fare politica, anche stare in un bar a discutere di temi correnti”.

In Svizzera esistono più di 60 consigli giovanili comunali, svariati parlamenti giovanili cantonali e un’assemblea federale dei giovani, dove giovani prevalentemente dai 14 ai 21 anni, discutono e dibattono, su temi importanti che in qualche modo toccano anche la fascia di età più giovane, come l’ambiente, i trasporti, spazi per i giovani, e molti altri.

Prendo spunto dall’assemblea federale dei giovani, la quale si svolge a Berna, con una durata di 4 giorni, dove, suddivisi in gruppi, si elabora una richiesta che poi verrà votata dall’intera assemblea giovanile e se accettata trasmessa a personaggi o istituzioni politiche che potranno tenerne conto per una eventuale decisione.

Simile all’assemblea di Berna, è anche il CCG, ovvero il consiglio cantonale dei giovani, dove un gruppo di Giovani Parlamentari, perché così si devono definire, in quanto si hanno tutti i presupposti per farlo, si riuniscono in 4 giornate e elaborano una risoluzione che verrà poi trasmessa al Consiglio di Stato.

L’obbiettivo del CCG ovviamente, è dare spazio a tutti i giovani ticinesi che si interessano alla cosa pubblica, e che si vogliono mettere in gioco attivamente per portare avanti le loro idee.A mio parere tutto ciò è estremamente lodevole, un gruppo di giovani, schierati o meno politicamente, si mette in gioco attivamente per esprimersi e per far valere le loro idee.

La mia idea non è condivisa da tutti però, uno di questi è il Parlamentare del Canton Ticino Paolo Pamini, rappresentante di Area Libera, il quale giorni orsono fece un’uscita sul noto Giornale del Popolo criticando la risoluzione dei Giovani Ticinesi come “raccapricciante” e “con una necessità di educazione e politica enorme”.

Non è finita, verso la fine Pamini, dice anche “che i giovani parlamentari si guardano bene dal chiedere che lo Stato si tolga dai piedi, che tassi meno, che riduca la soffocante burocrazia eccecc”.E fino a qua il discorso di Pamini regge, sono tutti temi molti importanti che varrebbe la pena di trattare, se non fosse che, il consiglio cantonale, ogni anno vota un tema che verrà discusso l’anno seguente, quest’anno il tema era “Mens sana in corpore sano”.

I giovani parlamentari dunque, si vedono costretti ad esaminare e discutere su di un argomento prestabilito, e quindi a proporre soluzioni per questa tematica.

A detta del signor Pamini, il CCG, sembra un gruppo di ragazzi completamente disinformati disposti a perdere 4 giorni di cui 2 di scuola per discutere di cose senza alcuna importanza, con l’obbiettivo di aumentare i costi dello Stato, e invece no.

Se il signor Pamini, avesse accolto gli inviti del CCG a presenziare alle giornate o quanto meno fosse andato sul sito web di questa organizzazione, avrebbe certamente notato questo piccolo particolare, e avrebbe evitato di intervenire “a gamba tesa” contro ragazzi volenterosi e sminuendo certamente il lavoro che svolge il comitato del CCG, che investe tempo lavorativo e scolastico, per permettere l’esistenza di questo parlamento giovanile, che in Ticino e l’unico organo che permette ai giovani di rivolgersi direttamente al Consiglio di Stato.

Trovo fuori luogo quindi quanto ha espresso e fatto notare, danneggiando l’immagine di un organo di politica giovanile estremamente serio e gestito in maniera rigorosa da persone competenti.Quindi invito il Signor Pamini in primis a presenziare all’ultima giornata del Consiglio Cantonale dei Giovani, così da poter per la prima volta vedere parte reale dell’operato dei giovani ticinesi, e poi, penso di parlare a nome di tutti i membri dell’assemblea, lo invito a ritirare pubblicamente quanto da lui espresso, in quanto va a danneggiare senza alcun motivo l’immagine dell’organizzazione, dei giovani parlamentari volenterosi e attivi ma soprattutto va a sminuire l’ottimo lavoro finora svolto da tutti quelli che hanno fatto parte del comitato organizzativo e di tutti i collaboratori del Consiglio Cantonale dei giovani.

Firmato. Un gruppo di Giovani Parlamentari.

Alessio Allio, Mendrisio.

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